mercoledì 22 luglio 2009
Promosso dal Comune di Camogli, dalla locale cooperativa di pescatori e dall’assessorato alla Pesca della Regione Liguria, a Punta Chiappa è nato il Museo della Pesca. Aperto al pubblico da martedì a domenica, dalle 11.30 alle 18, per tutto il mese di agosto, il museo è situato a 50 metri da Porto Pidocchio, tra il Parco naturale del Monte di Portofino e l’Area Marina Protetta.
Ricavato all’interno di un vecchio magazzino utilizzato in passato per il rimessaggio degli attrezzi dei pescatori, davanti al tratto mare dove viene collocata, nei mesi primaverili ed estivi, una tonnara, il museo racconta la storia della pesca in Liguria e la sua evoluzione fino ai giorni nostri.
Oltre ad ammirare antichi attrezzi per la pesca, ormai sostituiti da più moderne tecnologie, i visitatori potranno consultare una galleria fotografica in proiezione continua ed una postazione video interattiva che permetterà di interagire con i materiali immagazzinati e di personalizzarne la visione.
Nonostante l’avvento di nuove tecniche di pesca moderne ed intensive, ancora oggi in Liguria ed in particolare a Camogli vengono utilizzati diversi metodi di pesca artigianali quali la pesca alla lampara di notte, con reti a circuizione, la pesca col palamito, la pesca con le nasse, la pesca del rossetto, la pesca con la sciabica, la pesca con l’agonara.
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