Acceso l'albero di Natale di Zuccarello

Potrà essere visitato fino al 7 gennaio

Natale Zuccarello
giovedì 9 dicembre 2010

Martedì 7 dicembre alle ore 22 è stato acceso l’Albero di Natale di Zuccarello. L’albero che si trova in pieno centro, nel giardino del consigliere comunale Luigi De Francesco, è un cedro del Libano di circa 60 anni di età, alto 32 metri, dimensione che lo rende unico.

In Italia la gran parte degli alberi allestiti in occasione delle festività natalizie, sono tagliati oppure sintetici e magari acquistati da venditori abusivi ed addirittura arrivati in Italia attraverso importazioni clandestine, e quindi, contrariamente a quanto si pensi, alberi che sono pericolosi per la salute. Sono alberi finti di plastica derivata quindi dal petrolio ed impiegano centinaia d’anni prima di degradarsi nell’ambiente. In alcuni casi vengono utilizzati alberi con radici ma che difficilmente poi riusciranno a essere salvati. Sono anche questi i motivi per il quali abbiamo pensato di cambiare rotta e puntare su un natale ecosostenibile.

L’illuminazione è stata posizionata dalla ditta Marin Danilo di Genova ed ha richiesto un lavoro di oltre 30 ore senza l’ausilio di mezzi meccanici. Ai piedi dell’albero è stata rappresentata la natività, curata personalmente dall’artista poliedrico Flavio Furlani che da tempo collabora con il Comune di Zuccarello e con il quale si sono già raggiunti grandi risultati e raccolte molte soddisfazioni. La serata inaugurale vedrà protagonisti, dalle 21 alle 22, i bambini delle scuole di Cisano sul Neva e Zuccarello, che si esibiranno in canti natalizi, e alle ore 22 gli abitanti ed i commercianti saranno lieti di offrire un grande rinfresco, dove si potranno gustare le Rocche di Nonna Luisa (specialità del luogo), la Piscialandrea de “La Cittadella “ di Santino, la torta di nutella e pere dell’”Osteria du Burgu” e molto altro. L’albero verrà illuminato tutte le sere e potrà essere visitato fino al 7 gennaio. Abbiamo voluto realizzare un’opera così importante, sia per motivi turistici ma anche per fini sociali, con la speranza che tale imponenza possa rafforzare lo spirito natalizio, unire ancor più la comunità e favorire il recupero di quei valori dai quali spesso ci allontaniamo.



Fonte: Stefano Mai





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