Stemma di Altare

Altare

In provincia di Savona


 

Info Altare

Partendo da Savona e risalendo per la statale del Cadibona ci si inoltra nella Valle del fiume Bormida, ricca di storia, cultura e natura. Nel primo tratto si incontrano i piccoli abitati come Montemoro e Maschio, da sempre ricordati dai Savonesi. Se si passa da queste parti si può dare un’occhiata alla Chiesa dei Ss Giacomo e Salvatore (menzionata dal 1213) semplice con all’interno solo pannelli della Via Crucis, a Montemoro; alla Cappella delle Anime del 1939 (tra le località Pilucco e Maschio). Proseguendo si incontra il Comune di QUILIANO con la frazione di Cadibona e più in alto ALTARE che fu possesso dei marchesi del Monferrato.Vi si arriva passando sotto il forte napoleonico (XVIII secolo). Qui è tradizionale e rinomata la produzione del vetro, introdotta intorno al XI-XII secolo, tradizionalmente per opera dei Monaci Benedettini di Bergeggi, che coinvolsero artigiani stranieri (francesi e/o fiamminghi). Fino al 1823, il territorio fu retto dagli Statuti dell’Università dell'Arte Vitrea, una corporazione costituita nel 1495 per la tutela e la disciplina della professione di "maestro vetraio". L'importanza della produzione del vetro, infatti, era tale che l'organismo principale dell'Università, il Consolato, finì per avere un ruolo fondamentale su tutta la comunità di Altare. Merita naturalmente una visita il Museo del Vetro (dal XVIII secolo al 1971; da martedì al venerdì ore 15-18/ sabato 10-12 e 15-18). Le esposizioni seguono l’evoluzione dell’arte vetraria e delle tecniche di lavorazione: si comincia con i pezzi artistici (come i “Giganti del vetro”, vetri e bottiglie interamente soffiati oppure il grande vaso presentato all’Esposizione internazionale di Torino nel 1911), poi la sezione tecnologica (banco e attrezzi da lavoro), i prodotti delle “piazze da vetro” (vasi, bicchieri, farmochimica, oggetti comuni come la gassosa con la biglia), le migrazioni (pezzi da Brasile e Argentina), l’incisione su vetro, sezione contemporanea. Cittadino illustre fu Aldo Capasso, nato a Venezia da padre di origine napoletane e madre (Paolina Saroldi), di antica famiglia altarese. Studente brillante e talento precoce, fu poeta, critico, narratore, traduttore e saggista, fondatore del Movimento del Realismo Lirico e due volte candidato al Nobel. Nel centro storico sorgono due notevoli esempi di Liberty, le Ville Rosa e Agar. La Chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Eugenio, fu costruita nella metà del 1600 con i denari dei vetrai altaresi. Di stile prevalentemente barocco, rimaneggiata nel tempo, ha tre portali sormontati da nicchie con le statue marmoree della Madonna del Buon Consiglio, di S. Eugenio e di San Rocco, e due campanili. E' a navata unica con otto cappelle. Anche la Chiesa dell'Annunziata è della metà del XVII secolo e sorge dove furono edificate (nel 1130 circa e nel 1400) due precedenti chiese. La sua costruzione si deve ai fondi inviati da Matteo Buzzone , vetraio altarese arricchitosi perché entrato nei favori di Papa Urbano VII (che pare però fosse rimasto deluso del risultato). Ha interni barocchi, pianta a croce greca e una cupola ovale. Del castello (XII secolo) restano pochi ruderi; sorgeva a nord-est dell'abitato e fu distrutto nel 1629. In condizioni migliori è il complesso monumentale di Forte Tecci, mentre un ottimo panorama si gode da Forte Burot. Ad Altare, lungo l’antica via per il mare, si trova il valico della Bocchetta dove convenzionalmente hanno origine le catene montuose delle Alpi e degli Appennini e da cui è facilmente raggiungibile l’Alta Via dei Monti Liguri. Ad Altare si svolge da alcuni anni il “Festival Bat”, un raduno di appassionati di mountain bike che si cimentano in escursioni in notturna. Continuando il nostro itinerario in Valbormida, da Altare si può svoltare a sinistra in direzione MALLARE: possesso dei Del Carretto (1143), passato ai Monferrato (1393), offre la Parrocchiale (‘500), l’ex Abbazia di Santa Maria ai Fornelli (1179), il medioevale Santuario di Ns di Misericordia e, per i buongustai, la Sagra del “turcett” (canestrello dolce) a settembre.Si può raggiungere PALLARE: sotto Alba, passò a Enrico il Guercio (1142). Da vedere la Chiesa di Santa Margherita (1530) e l’Oratorio della SS Annunziata (1580) a Biestro; le Parrocchiali di S.Marco (1600, con pitture del Vinai e statue del Brilla) e Santa Margherita (1640, ricca di stucchi). Si può fare una gita sino alle “Pietre di Napoleone” oltre la Borgata Bricco: dovevano servire per un grandioso monumento a Savona per celebrare la vittoria di Millesimo. Continuando invece verso Ponente, si incontrano BORMIDA (sotto i Del Carretto di Finale , finì a Genova nel 1731; Parrocchia S.Giorgio del ‘500) con la “Sagra della caldarrosta” (ottobre) e OSIGLIA a monte del lago artificiale che offre spazi per vela, pesca e canotaggio (oltre all’artigianato del legno; da vedere ruderi del Castello medioevale e la Parrocchiale barocca con dipinti del piemontese Borgna, presso l’Oratorio la statua lignea di S.Francesco di Anton Maria Maragliano). Ci sono poi MURIALDO (da “Muru alto”; Parrocchiale S.Lorenzo del 1445 con porticato ogivale e campanile cuspidato, Chiese di S.Antonio e Madonna degli Angeli, ruderi Castello; ceste fabbricate a mano; escursione al Santuario della Madonna del Deserto) e MASSIMINO (dominato dai marchesi di Ceva, passato ai Monferrato e sotto Genova dal 1713; la Parrocchia di S.Donato è stata fondato nel 1807). Scendendo verso il mare, ci si imbatte in CALIZZANO (comunità romana, sotto la Marca Aleramica nel X secolo, poi zona di ferriere; regala Parrocchia S.Lorenzo del ‘500 con campanile romanico, Oratorio S.Giovanni, Santuario Madonna delle Grazie, barocco Palazzo municipale) e BARDINETO (feudo dei Del Carretto di Balestrino nel XIII secolo; resti di Castello medioevale, Parrocchia del 1720, Cappella S.Nicola; per gli appassionati di sport ci sono campi da tennis, piscina e possibilità di escursioni alla “Fons salutis”, alla sorgente del Bormida, al Monte Carmo. Da gustare i funghi e le formaggette. A settembre, “Festa del Fungo d’Oro”). Oltre Altare, incontrato lo svincolo autostradale, si arriva a CARCARE con due direzioni. La prima indicazione conduce a PLODIO (dal latino “podium”; autonomo nel XVII con i Savoia, Parrocchia del ‘700. Sottosuolo ricco di fossili), COSSERIA, MILLESIMO, CENGIO (annesso al Regno di Sardegna nel 1735, presenta tracce del Castello distrutto dagli Spagnoli nel 1648 e la Parrocchiale del 1955). ROCCAVIGNALE trae il nome da “rocca vineale” (per i vigneti), fu feudo di Del Carretto e Grana. Recentemente recuperato il Castello trapezoidale che domina le due valli sottostanti. A Natale, nella frazione Strada, l’emozionante presepe vivente. Seguendo la seconda indicazione si va verso CAIRO MONTENOTTE. Si incontrano poi DEGO (possesso di Del Carretto, Monferrato e Savoia, annesso al Regno di Sardegna nel 1735, si scontrarono nel 1796 truppe austriache e francesi. Resti del Castello del XIII secolo, Chiesa di S.Rocco del ‘600, Parrocchiale del 1810. Nei boschi si trovano prelibati tartufi) e PIANA CRIXIA con la caratteristica erosione detta il “Fungo” (ruderi di Castello medioevale, dove è stato eretta una nuova fortificazione nel ‘800).

 

Altre informazioni su sono disponibili sui siti: www.alpidelmare.net www.cec.it www.comune-altare.com www.inliguria.liguriainrete.it www.inforiviera.it www.isvav.it (Museo del Vetro) www.liguriainrete.it www.liguriaplanet.com www.provincia.savona.it www.turismo.liguriainrete.it

Ultimi eventi a Altare

Mercati/mercatini a Altare

  • Merci varie (25 banchi)
    Dove: Via Restagno
    Quando: Venerdì (orario: 08.00 / 12.30)
    Organizzatore: Comune di Altare tel. 019 58005 comune.altare@virgilio.it

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Foto di Altare
Il logo del Bat Festival
La copertina dell'opuscolo 'Altare... in pillole'
La quarta di copertina dello stesso opuscolo

 

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