Stemma di Arnasco

Arnasco

In provincia di Savona


 

Info Arnasco

Per Arnasco un ramo di ulivo sullo stemma del comune, è l'emblema di una vocazione che dura da antica data: la produzione dell'olio. La sua posizione, a 250 metri sul livello del mare, consente di spaziare con lo sguardo attraverso la piana di Albenga, fino al mare. L'aria fresca, i mille profumi che regalano i boschi e la brezza marina che sale coprendo tutta la valle, fanno di questo paesino un angolo di pace, di silenzio e di tranquillità eccezionali. Si raggiunge, facilmente, in automobile dallo svincolo autostradale di Albenga, imboccando la provinciale per Pieve di Teco e prendendo la strada che sale verso il paese, lungo la valle percorsa dal rio Arveglio tra vigneti, macchie di pini e ginestre. Come si esce dal fondovalle e ci si avvicina al primo nucleo di case lungo la strada a tornanti, il paesaggio cambia e la macchia verde argentea dell'uliveto ha il sopravvento. Questo è Arnasco, un paese che non ha bellezze architettoniche e artistiche da mostrare ai turisti, ma un paesaggio collinare incantevole, percorso da una strada "di cornice" che corre in mezzo agli ulivi e visita, ad una ad una, tutte le borgate in cui è diviso il comune.

VISITA AL PAESE DI ARNASCO. Arnasco è diviso in frazioni sparse sul pendio. Si incontra dapprima un mucchio di case attorno alla cappella dei Santi Cosma e Damiano, nei pressi della località Bezzo, dove, inglobati in una villa settecentesca in semiabbandono, sono i resti del castello che fu dei Cazzulini di Albenga e poi dei Del Carretto di Balestrino. Più avanti, in frazione Chiesa, c'è la sede comunale e la chiesa dedicata all'Assunta, con accanto il vecchio oratorio. Presso le case di Menosio, si incontra la cappella dedicata a San Pantaleo che conserva un antico crocifisso in ottone lavorato. Poco più a monte, si trova la settecentesca Torre di Davide, una struttura conica in pietra del XVIII secolo. La tradizione locale dice che la torre sia stata eretta da una sola persona, come testimonianza dell'arte costruttiva dei muri a secco. Sul territorio di Arnasco i muri a secco, per sostenere le fasce su cui cresceno gli ulivi, sono numerosissimi: senza queste trasformazioni del paesaggio operate in secoli di fatiche, non vi sarebbe una produzione così abbondante di olio di ottima qualità. Per farla conoscere, la cooperativa olivicola accompagna i visitatori a vedere il vecchio frantoio, divenuto un vero e proprio museo dell'olivicoltura di Arnasco. Si tiene ogni anno, la terza domenica di giugno, la Sagra dell'olio extra-vergine di oliva.

ESCURSIONI NEL VERDE NEI DINTORNI DI ARNASCO. Da Arnasco, seguendo la via dell'olio, si arriva fino all'antico forte di Rocca Liverna, una postazione militare ottocentesca, ottimamente conservata e in parte restaurata. Questa struttura, di epoca sabauda, costruita a 500 metri sul livello del mare, fu eretta per controllare i movimenti della piana di Albenga e delle vallate circostanti. Alcuni alloggiamenti del forte conservano il tetto in legno originale e sui muri si leggono ancora oggi le numerose scritte lasciate dai soldati. La polveriera è rimasta intatta, mentre i camminamenti per le truppe e le sentinelle sono stati restaurati con interventi che non ne hanno stravolto l'assetto originale. Sullo spiazzo erboso retrostante, è stata realizzata ed attrezzata un'area per il picnik.

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Foto di Arnasco
L'abitato di Arnasco - Foto F.Trunzo
L'oratorio di San Bartolomeo di fronte alla Chiesa dell'Assunta
L'oratorio settecentesco dei Santi Cosma e Damiano
I murales di Arnasco

 

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