"Cantiere Arnasco" a sostegno della olivicoltura ligure

Unire la tradizione e l'innovazione

Luciano Gallizia ad Arnasco
domenica 26 ottobre 2014

Un importante progetto prenderà il via domani mattina (inizio ore 9) ad Arnasco. Si tratta del progetto di cooperazione transnazionale dimostrativo “ Cantiere Arnasco” che proseguirà fino a venerdì 31, realizzato dal GAL “Comunità Savonesi Sostenibili” e dal GAL “ Le strade della cucina bianca, del vino, dell'olio, dell'ortofrutta della tradizione ligure” in parternariato con l' Union Apare-Cme ed i Gal francese del Ventoux e greco di Larissa.

“Si tratta- dice Luciano Gallizia, presidente della Cooperativa Olivicola di Arnasco, che collabora al progetto- di una iniziativa che vuol unire la tradizione e l'innovazione. La tradizione in particolare legata ai muretti a secco ed al recupero degli oliveti abbandonati e l'innovazione legata alla capacità di far conoscere il territorio, rendendolo visibile e condividendo le buone pratiche turistiche e di integrazione”.
Gli obiettivi del progetto sono anche il miglioramento delle produzioni, il sostegno dell'olivicoltura ligure, la trasmissione dei valori della attività tradizionali alle nuove generazioni. La mattinata di lunedì sarà dedicata all' ecologia del territorio, alla comunicazione ed al marketing, mentre nel pomeriggio saranno affrontati i temi della biologia dell'olivo ed ai muretti a secco.

Martedì e mercoledì si passerà invece alla parte pratica del progetto che prevede il recupero degli oliveti abbandonati, potatura, decespugliamento e costruzione dei muretti a secco. Giovedì è in programma la parte informatica legata alle tecnologie della comunicazione, la sessione di simulazione, la comunicazione ed il marketing.

Venerdì infine ci sarà la giornata sarà aperta a tutti: verrà realizzato un cantiere di recupero del territorio. Nel tentativo di imparare a preservare un patrimonio che si tramanda in Liguria dall’anno Mille la Cooperativa Olivicola  di Arnasco sarà impegnata nel progetto “ Saveurs nature, saveurs culture” che vede il sostegno della Commissione Europea, della regione Liguria e dei Gal francesi, greci ed italiani.

Fonte: Claudio Almanzi





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