Il museo archeologico del Finale compie 80 anni

Le iniziative per il 26 novembre

Museo Archeologico del Finale - Sala Neolitico
mercoledì 23 novembre 2011

Il Museo Archeologico del Finale è oggi una delle più importanti realtà museali della Liguria e punto di riferimento per l’archeologia regionale e non solo. Questa istituzione, di proprietà del Comune di Finale Ligure e gestito dalla Sezione Fina­lese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, fin dalla sua apertura al pubblico nel 1935-36, è stato fondato nel 1931. Da 80 anni, quindi, svolge la sua attività che ha caratterizzato ed animato la vita culturale del Finalese ed oltre contestualmente a quella dell’Istituto di Studi Liguri.

Per celebrare i decenni di attività del Museo Archeologico del Finale e della Sezione Fina­lese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, sabato 26 novembre, alle ore 16, presso l’Auditorium di Santa Caterina in Finalborgo si svolgerà un incontro durante il quale saranno brevemente ripercorse le attività svolte, illustrati i progetti in corso e per il futuro e presentati in anteprima, grazie alla collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, i restauri delle facciate del Palazzo del Tribunale in Finalborgo e la collocazione permanente in Museo del pregevole fregio architettonico in terracotta che – per motivi conservativi – è stato sostituito nel Palazzo da una fedele replica.

Il programma della giornata

Ore 16.00-16.20: Saluti delle Autorità (Sindaco di Finale Ligure Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua e Assessore alla Cultura Nicola Viassolo), del Presidente e del Direttore dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri (Cosimo Costa, Carlo Varaldo)

Ore 16.20-16.30: La nascita della Sezione Finalese dell’ Istituto Internazionale di Studi Liguri (Giovanni Murialdo, Istituto Internazionale di Studi Liguri)

Ore 16.30-17.10: I recenti restauri della facciata del Palazzo del Tribunale in Finalborgo (Massimo Bartoletti, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria)

Ore 17.10-17.20: La nascita del Civico Museo del Finale (Andrea De Pascale, Museo Archeologico del Finale)

Ore 17.20-17.30: Nuovi progetti per il Museo Archeologico del Finale (Daniele Arobba, Andrea De Pascale, Museo Archeologico del Finale)

Ore 17.30-18.00: Visita al Museo Archeologico del Finale per la presentazione del fregio in terracotta del Palazzo del Tribunale in Finalborgo.

Il Museo Archeologico del Finale è oggi collocato all’interno del complesso monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, dove nel 1976-77 Oscar Giuggiola ne curò un primo allestimento nei nuovi spazi resisi disponibili dopo un iniziale attento restauro curato da Nino Lamboglia ed Ugo Mazzarelli. Grazie alla decisione dell’Amministrazione comunale fu creato un primo nucleo di quello che nel tempo è diventato un polo espositivo e di valorizzazione del patrimonio culturale, incentrato sulle testimonianze storico-archeologiche provenienti da oltre cent’anni di ricerche sul territorio finalese.

Infatti, ad un precoce avvio d’indagini scientifiche nelle numerose caverne del Finalese a partire dalla metà del XIX secolo, che videro come principali protagonisti Arturo Issel, Giovanni Battista Amerano e Nicolò Morelli, seguirono costanti interventi fino ai primi decenni del Novecento, quando maturarono le condizioni per la creazione di un Museo Civico che permettesse di conservare sul territorio i materiali scoperti.

Fu così che nel 1931 il podestà Settimo Ascenso, su sollecitazione di Nino Lamboglia, fondatore dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, diede incarico a Giovanni Andrea Silla di ordinare l’iniziale nucleo di collezioni nelle sale del palazzo Ghiglieri a Finalmarina, di cui divenne il primo direttore.

Dopo decenni di ulteriori indagini, spesso promosse direttamente dal museo stesso e dal Gruppo ricerche della Sezione Finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, animato da Oscar Giuggiola, Guido Imperiale, Andrea Lamberti, Gianni Piacentino e Giuseppe Vicino, il Museo Archeologico del Finale è oggi divenuto un punto fondamentale di riferimento per la preistoria e l’archeologia europea.

Nelle sue sale sono custoditi reperti provenienti dal Finalese, un territorio unico in Liguria per le sue peculiari valen­ze natu­ra­li­­stiche, ambientali, storiche ed archeologiche.

Il museo è recentemente stato oggetto di un riallestimen­to del percorso espositivo, organizzato secondo un criterio cronologico. Partendo dalla formazione del territorio, si riper­corre un ideale racconto, iniziato 350mila anni fa con la com­parsa delle prime tracce dell’uomo nel Finalese, che permette di conoscere le diverse culture che si succedettero dalla preistoria fino ad oggi.

Il Museo non costituisce però solo la sede dove nel tempo si sono stratificate le testimonianze della presenza umana nel territorio, ma è un’istituzione viva, che mantiene uno stretto contatto con la realtà che lo circonda e con la quale continuamente si compenetra attraverso lo studio e la ricerca di sempre nuovi aspetti della storia e delle vicende umane che la hanno caratterizzata.

All’attività scientifica, che trova spazio nei laboratori di ricerca dedicati all’Archeologia, all’Archeobotanica, al restauro, alla classificazione e studio dei reperti, segue quella editoriale, diversificata in vari ambiti culturali e l’offerta di servizi rivolti al pubblico, in particolare attraverso la consultazione di biblioteche e archivi di immagini e dati.

Il Museo Archeologico del Finale non esaurisce i suoi compiti con la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione dei beni, ma interagisce attivamente con il mondo della scuola, promuovendo laboratori didattici di Archeologia sperimentale, organizzando visite guidate e cicli di conferenze, costituendo così un centro di progettualità culturale, dove i fruitori possono vedere, sperimentare, informarsi e discutere.

Nei Laboratori Didattici di Archeologia Sperimentale, destinati principalmente alle scuole e al pubblico più giovane, sono a disposizione approfondimenti sullo scavo archeologico, la pittura rupestre, la produzione ceramica, l’arte della tessitura a telaio, la macinatura dei cereali, lo studio dei semi e dei frutti nei depositi archeologici, l’esecuzione di affreschi e di codici miniati.

Il Museo, inoltre, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria ha recentemente ideato l’iniziativa “Archeotrekking Finale”, una serie di itinerari e visite guidate a siti archeologici, solitamente non accessibili per motivi di sicurezza e conservazione, volta a valorizzare il patrimonio culturale di questo territorio (per informazioni www.museoarcheofinale.it).



Fonte:
Comune di Finale Ligure
Marina Beltrame



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