L'ultimo lavoro di Forneris

Presentato a Vendone

sabato 3 maggio 2008

 

VENDONE- E’ stato presentato ieri pomeriggio presso la chiesa parrocchiale della " Madonna della Neve", a Curenna l’ultimo libro scritto da Guido Forneris, un volume considerevole e prezioso, ricco di materiali e non solo semplice documento di fede, religiosità, o folklore.

Si tratta di " San Calocero di Castell’Ermo", volume riccamente illustrato, dedicato alla ricerca dei luoghi e dei documenti ancora rintracciabili, relativi a questo tradizionale culto alpestre.
Centoventi pagine, più di 200 illustrazioni, correlato dagli autorevoli interventi di Lorenzo Revello (sindaco di Vendone) e monsignor Giorgio Brancaleoni ( vicario della diocesi di Albenga- Imperia), che hanno anche collaborato alla simpatica presentazione del volume che la dottoressa Valdisserra , l’autore ed il parroco hanno predisposto per il folto ed interessato pubblico convenuto con devozione ed entusiasmo nella parrocchiale di Curenna. Il bel volume non esaurisce certamente un argomento così vasto, ma rappresenta comunque un importante contributo alla ricostruzione di uno dei più interessanti culti dell’Italia Nord Occidentale.

Forneris grande studioso di arte, storia e tradizioni locali, è autore anche di numerosi volumi storici, religiosi ed artistici legati principalmente ai territori ligure e piemontese.
" Si tratta –dice Augusto Andreini, noto collezionista ed esperto d’arte- di un volume di grande pregio non solo dal punto di vista storico, religioso ed agiografico, ma anche perché le scelte iconografiche, il gusto cromatico, l’equilibrio tra i vari aspetti, rappresentati da formato, rilegatura, bibliografia, immagini ed argomenti affrontati dall’autore, sono tutte tessere di un mosaico che ne fanno davvero un piccolo gioiello che tutti gli appassionati bibliofili vorrebbero possedere".

Forneris ha affrontato questo lavoro con grande passione: "Castell’Ermo –dice l’autore- è un monte che ti attrae come una calamita, incastonata nella bianca cima rocciosa sotto la quale si abbarbica il Santuario di San Calocero, antica meta di piccole grandi peregrinazioni".
Forneris, partendo proprio dalle località dell’entroterra ingauno dove il culto del Santo è ancora vivo e forte, inizia questa ricerca che porterà il lettore ad incontrare aspetti poco noti, ma che ancora rappresentano una forte suggestione sia per gli amanti della storia, dell’arte e della religione.

Il volume contiene infine una interessante chicca per bibliofili: la trascrizione integrale della prima edizione ( Tipografia Ricci, Imperia-Oneglia, 1935) del libriccino che Don Prospero Vignola dedicò proprio a San Calocero di Castell’Ermo.

Fonte: CLAUDIO ALMANZI

 





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