mercoledì 14 luglio 2010
La notte del 10 agosto o di San Lorenzo è da alcuni secoli la notte delle stelle cadenti, quelle che se viste cadere fanno avverare i desideri. Se questo è quel che ci tramanda una tradizione carica di speranza e poesia, dal punto di vista prettamente scientifico la caduta delle stelle è da imputarsi al paesaggio, all'interno dell'orbita visiva della Terra, di numerosi asteroidi che sembrano provenire dalla costellazione di Perseo e che perciò gli astronomi chiamano Perseidi.
Quelle che noi chiamiamo stelle cadenti sono in realtà frammenti della cometa Swift Tutle, rimasti sospesi nello spazio dal suo ultimo passaggio (seconda metà del XIX secolo). Durante il loro transito nell'orbita del nostro pianeta, vengono incendiati dall'atmosfera e rilasciano la caratteristica scia luminosa.
La breve migrazione di questo sciame di "stelle", tanto spettacolare quanto suggestiva, è più frequente in questa data (e nel periodo che oscilla fra il 9 il 15 agosto) giacchè il nostro pianeta, nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole, va ad intersecare quella regione di spazio dove la cometa ha disperso i propri detriti.
Per quanto riguarda l'orario più opportuno possiamo suggerire quello compreso fra le 21.30 e l'una di notte.
Curiosità
San Lorenzo era un giovane martire torturato ed ucciso nel 258 d.C. su una graticola infuocata e la tradizione popolare vuole che le stelle cadenti, che in quella notte solcano il cielo, siano le lacrime versate dal giovane durante il suo tremendo supplizio. Qualcun altro chiama queste stelle i "fuochi" di San Lorenzo, identificando nei fenomeni celesti, le scintille provenienti dalla graticola che imprigionò il giovane fino alla morte. Un momento di fede, di coraggio, di forza spirituale che secondo la credenza popolare, dona a chi assiste allo spettacolare fenomeno la possibilità di vedere avverati i propri desideri.
In Liguria a rimirar le stelle
Gli esperti consigliano di visitare, sull'Appennino, il Passo del Giovà, (Capanne di Cosola) dove si trova uno strategico punto di osservazione gestito dal Circolo Astrofili di Milano a 1200 metri d'altitudine. In provincia di Imperia, invece, è impossibile non fare tappa a Perinaldo, il poggio delle stelle, patria del celebre astronomo Cassini, a pochi passi dalla sempre meravigliosa Costa Azzurra, dove tra l'altro l'Osservatorio Astronomico Comunale organizza serate di festa in onore delle Notti delle stelle cadenti (www.astroperinaldo.it). Da citare anche i Piani di Oneto in Val Graveglia, i Piani di Praglia in Valle Stura e il Monte Fasce.
A chi per pigrizia non vuole spostarsi troppo, o per cause di forza maggiore non riuscirà a raggiungere una destinazione ad hoc per assistere all'evento, due consigli veloci:
- Cercate nelle zone limitrofe a dove vivete, un posto che sia il più "puro" possibile, privo cioè di inquinamento luminoso (sì, ai luoghi in collina, in montagna o sulla spiaggia);
- Portate con voi un telo o plaid per rilassarvi e restare in attesa che lo spettacolo celeste cominci.