Mostra Nazionale dell'antiquariato a Sarzana

Presenze, curiosità e descrizione dei pezzi in mostra

Stemma della XXXIa Mostra Nazionale dell'Antiquariato a Sarzana
giovedì 26 agosto 2010

Sono state registrate migliaia di presenze durante la prima settimana di apertura della mostra. Questo è il miglior segnale per decretare anche quest’anno il successo della manifestazione sarzanese, che si avvia alla sua chiusura in una città “orfana” di tutte le manifestazioni estive che hanno animato le sue strade e le sue piazze.

Una manifestazione che ha visto appassionati collezionisti avvicinarsi agli stand degli espositori con vivo interesse come Lilli Gruber che, nel suo viaggio verso le vacanze in Valle d’Aosta, ha fatto sosta a Sarzana appositamente per la Mostra Nazionale. La giornalista, parlamentare europea, si è intrattenuta con gli antiquari mostrandosi interessata agli oggetti esposti. Mancano però pochi giorni per poter visitare la Mostra, che mai come quest’anno riesce a soddisfare tutti i gusti e tutte le passioni. 

Per gli amanti della bellezza una visita allo stand della Galleria San Pietro è d’obbligo, in questo caso non tanto per l’autore del quadro in mostra, quanto per il soggetto ritratto. Si tratta di Vittoria Caldoni, agli inizi dell’800 la modella più famosa di Roma tanto che gli artisti dell’epoca facevano a gara a chi riusciva a rendere con assoluta precisione la sua bellezza. Anche il poeta Goethe possedeva un suo ritratto e pare che Gogol si fosse ispirato a lei per la figura di Annunziata in un frammento letterario scritto a Roma. 

Per gli amanti dell’arte e perché no dell’investimento, nello stand di Cristina Amoddio si può ammirare una tela del pittore genovese del seicento Giovanni Assereto, finora conosciuta solo attraverso una vecchia fotografia in bianco e nero. Si tratta della parte inferiore della pala con la Vergine in gloria col Bambino benedicente e quattro santi. Nel quadro i quattro santi tengono in mano alcuni oggetti (un martello, una tenaglia, un compasso) particolare che incuriosisce e che apre a diverse interpretazioni sul significato dell’opera giovanile di Assereto.

Rimanendo nel campo della pittura del seicento genovese, molto bello il quadro di Giovanni Battista Merano, un olio su tela raffiguarnte Cleopatra morente proposto da Gianluca Leonide. Facendo un salto d’epoca di trecento anni, non può non attirare l’attenzione, nello stand della Galleria Recta, un arazzo firmato da uno dei grandi esponenti del dadaismo quel Man Ray che nella vita è stato anche fotografo e regista. In una Mostra antiquaria non si possono dimenticare i mobili: da un classico tavolino di fine settecento finemente intarsiato con legni pregiati della bottega del famoso Maggiolini (da Michele Cappellotti) ad un altrettanto classico comò luigi XVI genovese (da AD.RES) e poi librerie, sedie, consolle. 

E infine la sezione “Preziosi in Fortezza”, quest’anno più che mai una vera e propia “wunderkammer” nome con cui venivano identificati quegli ambienti privati destinati a raccogliere oggetti di varia provenienza come corni di rinoceronte, coralli, zanne d’avorio, gemme, uova di struzzo ma anche ceramiche, quadri, ritrovamenti archeologici, opere di ebanisteria e di gioielleria squisitamente elaborati e arricchiti da preziose montature in oro e in argento. E infatti compare negli stand un dente originale d’epoca di fagocero, animale africano simile al cinghiale, le cui zanne sono usate per manici di coltelli e bastoni da passeggio, delle uova di struzzo decorate, una coppa in conchiglia di nautilus. 

La mostra chiude domenica 29 agosto. Orari tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00.


Fonte: Alessandra Cillerai

 

Dipinto di Gianluca Leonide Arazzo della galleria d'arte Recta


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