giovedì 1 ottobre 2009
Una domenica dedicata allo sport senza barriere: è questo l’obiettivo delle importanti iniziative (mercatino del volontariato, gara a staffetta, esibizioni sportive e ludiche) volute dalla Cooperativa Jonathan ed organizzate in collaborazione con il Comune di Pietra Ligure e l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale di Santa Corona.
“A partire dalle ore 14- dicono gli organizzatori- in piazza san Nicolò verranno aperti gli stands delle associazioni di volontariato operanti sul territorio pietrese, che hanno aderito all’iniziativa, che ha lo scopo di raggiungere una piena integrazione sportiva tra atleti diversamente abili e normodotati”. La gara ( che partirà alle ore 14) consiste in una staffetta che prevede la partecipazione di 10 squadre: per ogni squadra saranno al via un atleta di handbike, un podista ed un ciclista. Inizieranno a correre i runner che faranno tre giri del percorso intracittadino, poi i mini-ciclisti ( 8 giri dello stesso percorso), alla fine gli handy-biker che correranno per 4 giri. La gara si svolgerà su un circuito da ripetere più volte e disegnato nelle strade del centro storico. Nell’ambito della giornata si svolgerà anche Festa Provinciale del Minibasket, ci sarà una esibizione di ginnastica artistica e ritmica della Polisportiva Maremola ( alle ore 15), mentre i ragazzi del Centro di Aggregazione giovanile "L'Aquilone" metteranno in scena ( inizio ore 16 e 45) uno spettacolo ludico. “A partire dalle 17 – dicono gli organizzatori- inizieranno le dimostrazione di discipline sportive per atleti diversamente abili: Basket, Tennis, Hockey e Dance Ability”.
Alle 17 e 30 inizieranno le premiazioni degli enti, delle società e degli atleti che nel corso del 2009 si sono messi particolarmente in luce per l’impegno verso l’integrazione dei disabili.
“Scopo della manifestazione – dicono all’Ospedale di Santa Corona- è quello creare una complicità tra atleti disabili e normodotati, per dimostrare che si può trovare davvero un ambito comune di sport-divertimento. Si tratta anche di un mezzo per non troncare l’intervento riabilitativo con la dimissione del paziente e comunque di non limitarlo agli spazi interni dell’Ospedale”.
Fonte: Claudio Almanzi