Stemma di Portovenere

Portovenere

In provincia di La Spezia
Bandiere Blu 2017 (Approdi)


 

Info Portovenere

Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere, che prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Il paesaggio unico, il porto turistico, gli stabilimenti balneari, le possibilità di immersione negli innumerevoli anfratti creati dal mare sulle scogliere davanti al borgo e sulle isole, rendono Portovenere una delle mete più famose del panorama Italiano. I ristoranti sono stimati per la raffinatezza dei piatti a base di pesce (in particolare i muscoli coltivati nei numerosi vivai), innaffiati con il vino doc delle Cinque Terre. Il borgo di Portovenere si offre, nelle sue forme pressoché immutate nel corso di 8 secoli, alla vista del visitatore che ne può apprezzare l'ineguagliabile panorama, gli scorci caratteristici e pittoreschi, l'unicità degli antichi portali delle case torri che si allineano strette l'una all'altra sui carruggi e sulla calata. Dare suggerimenti per una visita di questo splendido Golfo appare arduo, bisogna lasciarsi andare alla suggestione della salsedine e dei colori, del volo dei gabbiani, delle rocce ardite, delle testimonianze della storia e dell'arte che ammiccano in ogni angolo del paese.


STORIA E MONUMENTI DI PORTOVENERE. Località balneare tra le più famose, Portovenere fu un centro già noto ai Romani e deve il suo nome (dal latino Portus Veneris) alla presenza di un tempio dedicato proprio alla dea della bellezza. Nel Medioevo fu feudo dei signori di Vezzano, per poi passare a Genova nel XII secolo; fu assalita dalla flotta di Alfonso di Aragona nel 1494, subendo gravi danni. Il primo nucleo urbano, oggi in gran parte scomparso, il Castrum Vetus, occupava la zona prossima alla chiesa di San Pietro. Dopo il 1139, Genova promosse la costruzione della zona disposta ai lati dell’attuale via Capellini, e si preoccupò di rafforzare le difese del borgo, costruendo un nuovo castello e una poderosa cinta di mura. Proprio il 1139 pare sia l’anno “ufficiale” della sottomissione di Portovenere a Genova, anche se una targa originale, posta su un’antica porta delle mura, dichiara Colonia Jenuensis, 1113. Le case che si affacciano sul porto sono alte e strette, con le facciate dai colori forti (rosso e giallo); sono di tipo romanico genovese, mentre verso l’estremità occidentale ve ne sono di più antiche, con arcate a sesto acuto, di tipo toscano. Le case hanno due ingressi, uno verso la spiaggia, per le barche, e uno che dà sulla strada, il carruggio che corre parallelo alla costa, ma ad una quota più alta. Ogni piano ha tre locali, di cui quello centrale è senza finestre. Le costruzioni sono addossate le une alle altre anche per ragioni difensive; non esistono strade trasversali, solo alcuni sottoportici detti “capitoli”, che con ripide scalette collegano la strada al porto o alla spiaggia. Al termine della strada, si apre una spianata più grande del paese stesso; in un gioco di piani inclinati, grandi rampe di scale e affiorare di nude rocce, ecco apparire i ruderi del vecchio castello e, proprio sull’estremità della punta, la chiesa di San Pietro. Si tratta di una costruzione romanico-gotica di tipo ligure, costruita, come si diceva, sui resti del tempio di Venere. Di qui si può godere uno splendido panorama: dalla loggetta romanica si vede il primo tratto di costa verso le Cinque Terre, mentre dall’ingresso si dominano il golfo e l’isola di fronte. All’interno del borgo sorge invece la chiesa di San Lorenzo, costruita a partire dal 1116 in modi romanici e con la facciata a capanna; il santo è rappresentato nella lunetta del portale, mentre subisce il suo martirio sulla graticola. Fu consacrata, ancora incompiuta, da Papa Innocenzo II nel 1130 e fu completata nella seconda metà del secolo. Al suo interno si trovano opere del Trecento e del Cinquecento; nella sacrestia sono conservati oggetti di oreficeria (tra cui tre cofanetti siriaci e uno bizantino databile intorno al Mille), codici, sculture, dipinti su tavola e su tela.Poco sopra la chiesa, ecco la mole massiccia del Forte Murezzone, con la sua struttura poligonale che segue l’andamento del colle sui cui sorge; fu costruito nel XVI secolo dai Genovesi su strutture preesistenti e rinforzato nel ‘600.

LE ISOLE NEI DINTORNI DI PORTOVENERE. Proprio di fronte a Portovenere, disposte da nord a sud, si trovano le isole Palmaria (divisa dalla terraferma solo da uno stretto braccio di mare), del Tino e del Tinetto. Dalla Palmaria proviene la pietra grigia (il “marmo portoro”) con la quale sono state costruite le chiese, le case e le fortificazioni; nel paesaggio restano ben visibili i segni del massiccio prelievo di materiale dalle cave. In quest’isola si aprono due grotte: a livello mare la grotta Azzurra e, più in alto, la grotta dei Colombi, ove si sono rinvenute tracce di insediamenti del Mesolitico. Nell’isola del Tino rimangono i ruderi dell’antichissima abbazia di San Venerio, edificata nel XI secolo sulla cappella precedente del VII secolo, costruita sul luogo dove l’eremita santo, patrono della Spezia, visse e morì. Al Tinetto, la più piccola delle tre isole e anche la più lontana, vi sono testimonianze antichissime di insediamenti religiosi, tra cui frammenti di oratorio del VI secolo e resti di chiesa a due navate. Nei pressi, su uno scoglio, appare una costruzione militare antica detta torre Scola. Le tre isole costituiscono una notevole attrattiva turistica. La Palmaria è la più frequentata, soprattutto dagli spezzini, che vengono qui per le sue acque limpidissime; il suo versante orientale scende gradatamente a mare coperto da una vegetazione di tipo mediterraneo, l’occidentale ha ripide scogliere che raggiungono i 188 metri di altitudine.

FESTE TRADIZIONALI E MANIFESTAZIONI A PORTOVENERE. Ogni 17 agosto si svolgono le celebrazioni in onore della Madonna Bianca, patrona di Portovenere, con accensione di fiaccole lungo il promontorio di San Pietro, processione con l’immagine della Vergine e spettacolo pirotecnico. Il 13 settembre sull’Isola del Tino viene invece festeggiato San Venerio, patrono della Spezia e dei fanalisti d’Italia (proprio sull’isola, che è possedimento militare, sorge un faro). Per l’occasione è possibile visitare l’Eremo di San Venerio. Tra le manifestazioni di spicco di Portovenere c’è la rassegna “Teatro Donna”, dedicata alle interpreti femminili. Gli spettacoli si svolgono presso la chiesa di San Pietro.

 

Altre informazioni sono disponibili sui siti: http://space.tin.it/associazioni/kocbm/ www.5terre.it www.aptcinqueterre.sp.it www.inliguria.liguriainrete.it www.laspezia.net www.laspezianet.it www.liguriainrete.it www.liguriaplanet.com www.newslaspezia.com www.portovenere.it www.provincia.sp.it www.turismo.liguriainrete.it

Ultimi eventi a Portovenere

Mercati/mercatini a Portovenere

  • Alimentare (10 banchi)
    Dove: Capoluogo Piazza Bastreri
    Quando: Lunedì (orario: 08.30 / 13.00)
    Organizzatore: Comune tel. 0187 794890 - fax 0187 798077 - angela.valdettaro@comune.portovenere.sp.it - www.comune.portovenere.sp.it
  • Alimentare (10 banchi)
    Dove: Le Grazie giardini pubblici
    Quando: Martedì (orario: 08.30 / 13.00)
    Organizzatore: Comune
  • Alimentare (10 banchi)
    Dove: Fezzano giardini pubblici
    Quando: Mercoledì (orario: 08.30 / 13.00)
    Organizzatore: Comune

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Foto di Portovenere
Veduta di Portovenere con l'Isola Palmaria
Foto Portovenere - L'abitato
Le colorate facciate delle case con il porto turistico
Scorcio sul mare
La scogliera
Un bel tramonto
Panoramica sul mare
Il mare di Portovenere
L'interno della Chiesa di San Pietro

 

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