Progetto di fitodepurazione

Una troupe della Rai ha seguito gli studenti di Alassio.

martedì 21 ottobre 2008

Una troupe televisiva è partita da Genova, per documentare l’importante ed interessante progetto che un gruppo di alunni dell’Istituto " Giancardi- Galilei –Aicardi" di Alassio, guidato dal preside professor Renzo Rossi, sta realizzando ad Onzo, un paesino dell’entroterra ingauno.

Il servizio, realizzato dalle sede Rai della Liguria, è andato in onda ieri nel telegiornale delle 13: " E’ importante- dice il preside Rossi- che i mezzi di informazione facciano conoscere le iniziative che sono portate avanti dalla scuola. Molte sono le attività che il nostro istituto, così come tante altre scuole, anche dei piccoli paesi e dell’entroterra, realizzano ogni anno. Per questo, visti i risultati positivi dei primi tre anni di sperimentazione, realizzata ad Onzo dalla Comunità Montana, dal Comune e dagli allievi dell’Istituto agrario di Albenga, si è pensato di proseguire il progetto denominato" Educambiente 2008"". Per ora il progetto ha portato all’abbattimento dell’80 per cento dei reflui e l’obiettivo è quello di fare dell’impianto di Onzo un centro esperienza del Cea ( Centro educazione ambientale) ingauno: " Nell’ambito del monitoraggio mensile dei dati- dice il sindaco di Onzo Gianfilippo Sassi- saranno invitati a partecipare e verranno coinvolti i bambini ed i ragazzi delle scuole elementari e medie e gli istituti scolastici del comprensorio ingauno e della provincia. Verrà presto approntato un box, che fungerà da laboratorio e consentirà di realizzare anche attività didattiche e di laboratorio nell’ambito del sito".

L’area è stata abbellita, con piante autoctone, grazie alla collaborazione degli studenti dell’Istituto Secondario Superiore "Giancardi- Galilei- Aicardi" ed altre iniziative sono state messe in atto dalla Comunità Montata Ingauna e dal locale comune, per la promozione delle buone pratiche  ambientali proposte nell’ambito  di "Educambiente 2008".

Proprio per promuovere il progetto, nei giorni scorsi ad Onzo si è svolto un incontro: erano presenti, oltre al sindaco Gianfilippo Sassi, il responsabile del settore parchi e ambiente della Provincia di Savona, dottor Paolo Genta, il presidente della Comunità Montana Ingauna, Pietro Revetria ed il dirigente scolastico prof. Renzo Rossi dell’Istituto "Giancardi–Galilei–Aicardi".

I dati, riguardanti il monitoraggio dell’impianto di fitodepurazione, sono stati presentati dagli alunni dell’agrario, che a partire dall’anno 2005/2006, coadiuvati dal professor Roberto Luciano, hanno il compito di controllare l’efficienza e l’efficacia dell’impianto, attraverso analisi mensili.

Gli impianti di fitodepurazione sono indicati per i comuni di piccoli dimensioni e proprio per questo il comune di Onzo è stato scelto dalla provincia di Savona e dalla comunità montana ingauna . Il comune di Onzo oltre a rientrare per caratteristiche e parametri nelle finalità di impianto, in questi anni, grazie al suo impegno per l’ambiente, ha perseguito la certificazione ISO 1401 ed è uno dei pochi comuni del più importante comprensorio turistico della nostra regione a vantare un sito di depurazione dei reflui.

La fitodepurazione è un processo per depurare le acque reflue civili che utilizza le piante come filtri biologici, in grado di ridurre le sostanze inquinanti in esse presenti. I trattamenti di fitodepurazione sono di tipo biologico e sfruttano la capacità di autodepurazione degli ambienti acquatici ( stagni e paludi) in cui si sviluppano particolari tipi di piante, come la canna palustre, che hanno la caratteristica di favorire la crescita di microrganismi mediante i quali avviene la depurazione.
Il denso intreccio di rizomi e radici della canna palustre, che attraversa sia in senso orizzontale che verticale, il filtro di sabbia, fino alla profondità di 1 m, contribuisce a mantenere soffice il terreno; inoltre, fa sì che il filtro sia sempre ben ossigenato e che in esso si sviluppino microrganismi a carico dei quali avviene la depurazione delle acque. Importante è anche il ruolo delle piante nell'assicurare il continuo flusso dell'acqua attraverso il filtro di sabbia e ghiaia.

fonte: CLAUDIO ALMANZI



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