Prosegue ad Onzo la FitoDepurazione

Presentato il nuovo progetto

martedì 23 settembre 2008

Visti i risultati positivi dei primi tre anni di sperimentazione, realizzata ad Onzo dalla Comunità Montana, dal Comune e dagli allievi dell’Istituto agrario di Albenga, è stato presentato ieri il progetto di prosecuzione delle attività nell’ambito del progetto " Educambiente 2008".

Per ora il progetto ha portato all’abbattimento dell’80 per cento dei reflui e l’obiettivo è quello di fare dell’impianto di Onzo un centro esperienza del Cea ( Centro educazione ambientale) ingauno: " Nell’ambito del monitoraggio mensile dei dati- dice il sindaco di Onzo Gianfilippo Sassi- saranno invitati a partecipare e verranno coinvolti i bambini ed i ragazzi delle scuole elementari e medie e gli istituti scolastici del comprensorio ingauno e della provincia. Verrà presto approntato un box, che fungerà da laboratorio e consentirà di realizzare anche attività didattiche e di laboratorio nell’ambito del sito".

L’area è stata abbellita, con piante autoctone, grazie alla collaborazione degli studenti dell’Istituto Secondario Superiore "Giancardi- Galilei- Aicardi" ed altre iniziative sono state messe in atto dalla Comunità Montata Ingauna e dal locale comune, per la promozione delle buone pratiche  ambientali proposte nell’ambito  di "Educambiente 2008".

All’incontro, svoltosi nell’aula consigliare, ed organizzato proprio per fare il punto sull’importante progetto, erano presenti, oltre al sindaco Gianfilippo Sassi, il responsabile del settore parchi e ambiente della Provincia di Savona, dottor Paolo Genta, il presidente della Comunità Montana Ingauna, Pietro Revetria ed il dirigente scolastico prof. Renzo Rossi dell’Istituto "Giancardi–Galilei–Aicardi".

I dati, riguardanti il monitoraggio dell’impianto di fitodepurazione, sono stati presentati dagli alunni dell’agrario, che a partire dall’anno 2005/2006, coadiuvati dal professor Roberto Luciano, hanno il compito di controllare l’efficienza e l’efficacia dell’impianto, attraverso analisi mensili.

Gli impianti di fitodepurazione sono indicati per i comuni di piccoli dimensioni e proprio per questo il comune di Onzo è stato scelto dalla provincia di Savona e dalla comunità montana ingauna . Il comune di Onzo oltre a rientrare per caratteristiche e parametri nelle finalità di impianto, in questi anni, grazie al suo impegno per l’ambiente, ha perseguito la certificazione ISO 1401 ed è uno dei pochi comuni del più importante comprensorio turistico della nostra regione a vantare un sito di depurazione dei reflui.

La fitodepurazione è un processo per depurare le acque reflue civili che utilizza le piante come filtri biologici, in grado di ridurre le sostanze inquinanti in esse presenti. I trattamenti di fitodepurazione sono di tipo biologico e sfruttano la capacità di autodepurazione degli ambienti acquatici ( stagni e paludi) in cui si sviluppano particolari tipi di piante, come la canna palustre, che hanno la caratteristica di favorire la crescita di microrganismi mediante i quali avviene la depurazione.
Il denso intreccio di rizomi e radici della canna palustre, che attraversa sia in senso orizzontale che verticale, il filtro di sabbia, fino alla profondità di 1 m, contribuisce a mantenere soffice il terreno; inoltre, fa sì che il filtro sia sempre ben ossigenato e che in esso si sviluppino microrganismi a carico dei quali avviene la depurazione delle acque. Importante è anche il ruolo delle piante nell'assicurare il continuo flusso dell'acqua attraverso il filtro di sabbia e ghiaia.


Fonte:CLAUDIO ALMANZI

 





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