Proteste sulle case popolari

ad Andora

domenica 9 novembre 2008

Tornano sul piede di guerra, per alcuni disagi di cui si lamentano, e per lavori non eseguiti, a loro parere, a regola d'arte, gli abitanti delle case popolari di Andora. Per circostanziare le loro lamentele gli inquilini hanno inviato all'amministratore Unico di A.R.T.E. una lettera ( che  è stata anche inviata ai mezzi di informazione) nella quale raccontano che al termine dei lavori per la sostituzione delle tubature della fognatura "si è fatto scempio dei pitosfori e dell'area verde e l'intervento è stato lasciato incompiuto".

Portavoce della protesta è Lionello Dicuonzo: " A sette mesi dall'inizio dei lavori- dice Dicuonzo- gli interventi non sono stati ancora ultimati. Diamo atto della buona riuscita dei lavori della nuova facciata e del rifacimento del tetto,  ma ora l'area verde è stata praticamente distrutta, in certi punti è ricoperta dall'asfalto, che è stato gettato alla rinfusa sull'erba".

Le lamentele dunque si riferiscono in particolare al modo frettoloso con il quale sembra siano stati ultimati i lavori: " Ci aspettavamo- dicono gli inquilini- che il verde venisse ripristinato, che alla fine dei lavori gli interventi si concludessero con la soddisfazione di tutti, invece un certo giorno la ditta che ha portato a termine i lavori della fognatura ha pulito e se ne è andata e nello stesso giorno sono arrivati alcuni operai, con una carriola da muratori e con dell'asfalto caldo. Gli operai hanno svuotato l'asfalto sui fossi che erano stati fatti per il passaggio dei tubi. Si è trattato di un lavoro approssimativo: l'asfalto forse era troppo, così hanno superato il cordolo che segna il marciapiede e l'hanno fatto cadere sul terreno". " E questo è ancora niente - aggiunge Dicuonzo- perché gli operai, visto che il materiale che avanzava era ancora molto, hanno pensato di buttarlo nel giardino, ricoprendo di asfalto una parte consistente di area verde".

Inoltre i metri lineari di pitosfori, tagliati, per potere tracciare il percorso delle tubature, non sono più stati sostituiti. Ma il nocciolo fondamentale della lettera degli inquilini delle case popolari di Andora, inviata alla dirigenza savonese di Arte ( ex Iacp), sta tutto in questa riflessione: " Non è compito dei funzionari dell'ufficio manutenzione controllare alla fine se  la ditta a cui sono stati affidati i lavori li ha compiuti a regola d'arte, o se questi invece siano stati abbandonati a tre quarti ?".
La lettera è stata stilata seguendo le indicazioni della maggioranza degli affidatari delle case popolari andoresi.


Fonte: Claudio Almanzi



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