martedì 27 gennaio 2009
C'è grande attesa fra gli appassionati di teatro del Ponente ligure per il ritorno ad Arnasco del grande attore Pino Petruzzelli che questa sera ( inizio ore 21 e 15) presenterà un suo inedito lavoro dedicato al grande scrittore vicentino Mario Rigoni Stern. " Siamo felici- dice il vicesindaco di Arnasco Alfredino Gallizia- di ospitare nuovamente, nel nostro piccolo teatro, Pino Petruzzelli, che consideriamo il fiore all'occhiello della nostra rassegna teatrale 2009. In passato Petruzzelli, oltre a farci conoscere le sue grandi capacità, ha saputo farci riflettere, a fondo, su un aspetto davvero singolare e profondo: la sua regione di origine la Calabria, e la nostra Liguria, hanno una infinità di punti in comune. E penso che anche il testo che proporrà quest'anno, dedicato al Nord Est, ed a Mario Rigoni Stern, ci riserverà non poche piacevoli sorprese".
La Rassegna teatrale di Arnasco, giunta alla terza edizione, si articola in quattro spettacoli: tre dedicati ad altrettante compagnie teatrali, molto note in Liguria, ed una, quella di stasera con Pino Petruzzelli. Ad organizzare la rassegna è il comune di Arnasco, in collaborazione con il Gruppo Amici dell'Olivo, la Pro Loco di Arnasco, la Protezione civile di Arnasco, la Provincia di Savona e l'Eagle Shooting Club di Arnasco.
Ad aprire la serie di rappresentazioni sono stati gli attori della compagnia " A Campanassa- Città di Savona" che hanno messo in scena, con grande successo, " Quello buonanima", tre atti comici di Ugo Palmerini. Si è poi esibita ( anch'essa con successo) la compagnia dialettale "Commedia Zeneize" in " L'anello du re faraun" di Emilio Del Maestro.
Petruzzelli ( che ritorna ad Arnasco, dopo il bello spettacolo dello scorso anno, incentrato su un monologo sulla cultura del vino in Italia) propone questa volta il testo intitolato " Il cielo e le selve", tratto da un testo di Mario Rigoni Stern. A concludere la rassegna sarà la Compagnia teatrale " Don Bosco" ( sabato 21 febbraio) con " Serse l'avvocato delle cause perse".
Fonte: Claudio Almanzi