Stemma di Vallecrosia

Vallecrosia

In provincia di Imperia


 

Info Vallecrosia

Vallecrosia è situata alla foce del torrente Crosa nella Riviera dei Fiori tra Ventimiglia e Bordighera. Vi si arriva con l’autostrada Genova-Ventimiglia (casello di Bordighera), con il treno e la linea autobus, dagli aeroporti di Nizza e Villanova d’Albenga. La cittadina è suddivisa in due centri urbani: l’originaria Vallecrosia Alta e Piani. Salendo dal mare all’entroterra si nota la stretta conformazione della Valle, con i Monti Santa Croce (356 metri) e Bauso (224 m). La parte antica rappresenta il tipico borgo difensivo ligure, con fortificazioni, torri di guardia, situato in un’ansa del torrente Crosa (ben raffigurato in un quadro della parrocchiale). Vallecrosia “nuova”, invece, sorge sul mare, tra la ferrovia e a strada romana ed è un moderno centro balneare dotato di ogni comfort per gli amanti degli sport a cielo aperto. Qui si trova anche il “Museo della Canzone italiana e della Riproduzione sonora” che trova sede pittoresca all’interno di un treno, per la precisione una vaporiera del 1910 con alcune carrozze. Moltissimi i reperti esposti: strumenti, apparecchi di riproduzione, manoscritti, spartititi e altri documenti che fanno del Museo una piacevole tappa culturale. Verso occidente si incontra il fiume Nervia e gli insediamenti sorti in epoca medioevale per occupazioni di tipo rurale. La principale attività di Vallecrosia è quella del turismo con una spiaggia ciottolosa e un mare pulito e piuttosto tranquillo. Bella la passeggiata che costeggia il litorale ricca di fiori e giardini, a dire il vero protagonisti un po’ ovunque sul territorio. Molte le occasioni di festa (religiose e laiche) con tanto di sagre e appuntamenti culturali (musica e teatro). Davvero seguito da cittadini e visitatori il mercatino dell’antiquariato che si svolge tutte le seconde domeniche del mese nel borgo medioevale, certamente creando un effetto particolare. Tradizionali attività economiche sono legate alla coltivazione dell’ulivo e della vite (un tempo i “vermigli” e i “moscatelli”, oggi il “rossese”) e, più recente, alla floricoltura e ai profumi (specializzazione in fiori d’arancio amaro e lavanda). Molto forte è stata l’industria del legname trasportato con rotaie e vagoni sino ai Piani dove c’era un deposito e alla foce ben attrezzata. In via Colombo esisteva pure una segheria.

STORIA

Abitato dai Liguri montani dediti alla pastorizia e alla caccia, il territorio ricadde dopo vicissitudini sotto il dominio romano. Testimonianze di insediamenti si ritrovano tra Vallecrosia e S. Biagio con strutture murarie anulari a duplice cinta, tanto che si ritiene valida l’ipotesi della presenza di un villaggio già dal VI a.C., senza dimenticare l’importanza strategica del “castellaro” del Monte Santa Croce (forse anche necropoli). Con la decadenza romana sopraggiunsero le invasioni barbariche, le scorrerie dei pirati (sbarcati più volte nell’assedio di Nizza), le guerre tra casati: i Piani furono così abbandonati. Anticamente Vallecrosia era una sorta di satellite di Ventimiglia come recano le indicazioni “Ventimilii in valle Vervonis” ovvero “territorio di Ventimiglia nella valle del Verbone”. La zona fiorì nel XIII secolo e alla prima metà del ‘300 vi risiedevano 20 “fuochi” (nuclei familiari). Come “villa” seguì le sorti di Ventimiglia così sotto Genova (1396), Carlo VI di Francia, Filippo Maria Visconti e il Cavaliere genovese Carlo Lomellino (1427). Poi i passaggi ai Grimaldi (1435), alla Francia (1464) e agli Sforza. Nel 1565 subì le razzie del pirata musulmano Ulugh-Alì, detto Occhialì e nato in Calabria con il nome di Luca Galerni. Verso la fine del ‘500 la popolazione fu flagellata dalla peste e solo ai primi del ‘700 si riuscì a superare la crisi. Nel XVII i locali rappresentanti del popolo rimanevano in carica un anno e alla scadenza designavano il successore. Dopo una ribellione contro le tasse di Ventimiglia, Vallecrosia entrò nella “Magnifica Comunità degli Otto Luoghi” (con Bordighera, Borghetto S.Nicolò, Camporosso, S.Biagio, Sasso, Soldano e Vallebona) benché con la rivale osteggiò il dominio di Genova e rimase nella successiva Repubblica Ligure. Le opere napoleoniche, su tutte la ferrovia, permisero il reinsediamento. Con a restaurazione venne posta sotto la giurisdizione di Sanremo e dal 1815 diventa finalmente Comune. Nel 1848 arriva la definitiva separazione degli “Otto Luoghi”, rimasta nel frattempo in sospeso.

ARTE E CULTURA

La Chiesa di S.Antonio Abate (1737) a Vallecrosia Alta presenta una navata in tipico barocco ligure. Situata nel borgo forse su una preesistente chiesa medioevale (utilizzata come cripta) come dimostrano un capitello cubico posto sul fianco di una nicchia dell’altare barocco e documenti originali. Anche il vecchio campanile più piccolo è stato rifasciato, ma ne restano intonacature e affreschi. Vanno osservate le due statue lignee della Madonna attribuite a Anton Maria Maragliano. Nella Chiesa predicarono prima S.Bernardo da Chiaravalle e padre Segneri. Fuori dal borgo, la Chiesa tardo romanico di S.Bernardo o Ns delle Grazie con una navata e due cappelle laterali. Sotto la copertura del ‘600/’700 si individuano affreschi anteriori. Sui lati esterni due lapidi del ‘600/’700, ritenute copie, testimoniano la predicazione di S.Bernardo di Chiaravalle e la conseguente intestazione del tempio al Santo. Nel Medioevo vennero realizzati molti “guadi a pedate”. Se ne possono vedere ancora a Piani di Vallecrosia (sul rio Crosa o Verbone) e si tratta di percorsi di pietre posti sul letto dei fiumi nei punti di minor profondità per consentirne l’attraversamento. Presso la Chiesa di S. Vincenzo o S. Rocco ai Piani di Vallecrosia sono emersi numerosi reperti che testimoniano abitati romani. Si tratta per lo più di monete, anche se sono state individuate diverse tombe ed è stata recuperata un’arula votiva di Apollo, ancora visibile nell’edificio. Sono stati scoperti blocchi in pietra, varie strutture murarie e pure tre tombe tardo romane. L’intera zona già in tempi più remoti era destinata ai culti come si deduce dal nome “lucus” (bosco sacro) e dalla struttura pagana della località Vignasse. Per quanto riguarda la Chiesa, lo stile è quello romanico e fu edificata, probabilmente, su un precedente tempietto. Fu poi ampliata (1909) per la crescita della popolazione conseguente allo sviluppo della floricoltura. Intanto sul territorio si erano situate la “Casa salesiana di Don Bosco” (1876) e quella delle Suore di Maria Ausiliatrice (1887). Tra le opere di fortificazione, spicca a quella detta il “Torrione” che governava la difesa della costa da Bordighera a Ventimiglia. La struttura è quella della torre circolare (XVI secolo) e fa sistema con un gruppo di quattro fortilizi quadrati sistemati strategicamente sul territorio e dotati di cripte e cunicoli per mettere in salvo i cittadini.

 

Altre informazioni sono disponibili sui siti: www.alpidelmare.net www.apt.rivieradeifiori.it www.cec.it www.inliguria.liguriainrete.it www.liguriainrete.it www.liguriaplanet.com www.museodellacanzone.it www.provincia.imperia.it www.turismo.liguriainrete.it www.vallecrosia.it

Ultimi eventi a Vallecrosia

Mercati/mercatini a Vallecrosia

  • Antiquariato, Artigianato (35 banchi)
    Dove: Centro Storico
    Quando: Occasionale - da stabilirsi (orario: 08.00 / 19.00)
    Organizzatore: Comune tel. 0184 2552211 - fax 0184 290920 - comune@vallecrosia.it
  • Alimentare (68 banchi)
    Dove: Via Colaprosio
    Quando: Lunedì (orario: 07.00 / 13.00)
    Organizzatore: Comune

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Foto di Vallecrosia

 

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