La strada dell'olio in Liguria

La strada dell'olio in Liguria

L'olio che si produce lungo il percorso dell'olio presenta una particolare caratteristica di delicatezza e fraganza che lo rende adatto all'elaborazione dei piatti più saporiti, soprattutto a crudo.
Il visitatore ha facile accesso agli uliveti in quanto la "strada" li attraversa spesso, consentendogli di apprezzare il prezioso lavoro di governo del territorio, consistente soprattutto nei terrazzamenti con muretti a secco di pietra.
Il ciclo vitale dell'olio è molto semplice e soprattutto in quest'area non presenta particolari difficoltà, vista l'eccezionale sanità del clima che consente di portare l'oliva alla macina senza l'uso di sostanze chimiche curative.

Non a caso è nato proprio nell'ambito del percorso della "strada", un consorzio per l'olio biologico, che si è dato il marchio "Valli Ingaune e Arroscia" e opera per il monitoraggio del territorio e per la promozione dei prodotti degli olivicoltori associati.
Oggi il prodotto origionario della Liguria dispone della tutela a denominazione protetta "Riviera Ligure", che pur essendo unica per tutto l'olio extravergine di oliva ligure, consente di identificare sul mercato le bottiglie qualificate provenienti da tre sottozone di particolare pregio, di cui due presenti lungo il percorso "dalle Alpi al mare": la "Riviera dei Fiori" e la "Riviera del Ponente Savonese".

Itinerari

A differenza del resto d'Italia gli oliveti di estendono su diverse altitudini e questo rende possibile, in particolare nelle zone attraversate dalla "strada", che la raccolta e la frangiatura proseguano da novembre a marzo.
Le olive più caratteristiche e famose che si incontrano lungo il percorso sono la Taggiasca, introdotta dai monaci benedettini nel Medioevo e la Pignola, citata già in documenti del Seicento.

Si riportano di seguito 13 itinerari di valore storico-culturale-gastronomico-paesaggistico (riportati in mappa) situati lungo la "strada dell'olio"


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1. Finale Ligure - Vezzi Portio -  Spotorno
Le Manie, le Rocche Bianche, la Grotta dell'Arma, i vigneti storici "senza filo"
Nell'entroterra tra Spotorno e Finale Ligure si sviluppa un'area ricca di siti interessanti dal punto di vista storico ambientale.
Qui è visitabile la Grotta dell'Arma e dell'Annunziata, rifugio delle antiche popolazioni liguri.

2. Finale Ligure - Orco Feglino - Calice Ligure - Rialto
Le palestre di roccia, le Borgate storiche, i castelli, i primi oliveti di pregio paesaggistico, le vigne storiche, le chiese barocche
Mille e più sentieri, tra gole e falesie circondate dalla macchia mediterranea.
Qui si trovano le palestre di roccia per arrampicata, si possono vedere i resti del castello medievale e la chiesa di San Nicolò a Calice.

3. Borgio Verezzi - Tovo San Giacomo - Calice Ligure 
Le terrazze sul mare e le grotte
Terrazzamenti sul mare, nati dalla fatica dell'uomo per modellare il paesaggio agrario, e grotte carsiche caratterizzano il territorio di Borgio Verezzi.

4. Loano - Giustenice - Ranzi - Pietra Ligure - Magliolo - Tovo San Giacomo
Il torrente Maremola, castelli e chiese, oliveti di pregio
Tra vigneti, frutteti, oliveti nel territorio compreso ci sono numerosi sentieri dove si può praticare escursionismo, alpinismo e mountain bike.

5. Loano - Boissano - Toirano - Borghetto Santo Spirito
La montagna sul mare, gli uliveti nell'urbanistica, il centro storico di Toirano, le grotte
Percorrendo la strada che da Borghetto Santo Spirito raggiunge Toirano e salendo poi verso il Giogo colpisce il paesaggio rupestre circostante.

6. Toirano - Balestrino - Castelvecchio R.B. - Erli - Zuccarello
La traversata interna, i grandi oliveti a fasce, le borgate storiche, le terre del Marchesato di Zuccarello, le memorie napoleoniche
L'entroterra  di Albenga è ricco di castelli e borghi fortificati a controllo dell'importante via di comunicazione tra costa ed entroterra.


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7. Albenga - Cisano sul Neva
La "grande piana" vista dall'interno, la floricoltura, l'orticoltura, il paesaggio delle serre
Nella più vasta piana della Liguria, alla foce del Centa, si trova Albenga, antico borgo abitato che conserva compatta la sua costruzione medievale, con case addossate e torri svettanti.

8. Villanova d'Albenga - Garlenda - Casanova Lerrone - Testico - Stellanello - Andora
L'uliveto e la montagna
L'itinerario parte da Villanova d'Albenga per addentrarsi  verso Stellanello, passando per Garlenda, dove si trovano i campi da golf e il centro ippico, e Casanova Lerrone dove si possono fare interessanti escursioni tra pinete e uliveti.

9. Ortovero - Ranzo - Borghetto d'Arroscia - Vessallico - Rezzo - Pieve di Teco
Il fondovalle dell'Arroscia ai piedi delle Alpi Marittime
Antico insediamento agricolo del fondovalle dell'Arroscia, Ortovero è caratterizzato dalle coltivazioni di rose, di pesche e dalla produzione del vino Pigato e Rossese.

10. Arnasco - Vendone - Onzo - Acquila d'Arroscia - Vessalico
L'alternativa in "cornice" con i vigneti, l'olivocoltura a pieno paesaggio, le cantine
L'itinerario parte da Arnasco, centro rurale nell'entroterra di Albenga, si prosegue verso Vendone, mappa ideale per escursioni naturalistiche, la strada continua passando da Onzo per arrivare per la strada degli ulivi ad Acquila d'Arroscia.

11. Pieve di Teco - Montegrosso Pian Latte - Mendatica - Cosio d'Arroscia
Il vigneto di montagna
Un angolo di montagna in Liguria: tra Mendatica. Pornassio e Cosio d'Arroscia il territorio, coperto da boschi di alberi ad alto fusto, è circondato dalle vette delle Alpi Marittime.

12. Pieve di Teco - Pornassio (Col di Nava)
La "via dei forti"
Un itinerario ad anello che collega le tre fortezze edificate a presidio del valico: dalla potente struttura difensiva del Forte Centrale, si raggiunge Forte Bellarasco verso cui si presegue per il ben conservato Forte Richermo.

13. Cisano sul Neva - Castelbianco - Nasino
I paesaggi di pietra del villaggio telematico di Colletta, i segni dell'uomo nell'arco alpino dal paleolitico ai tempi romani
Boschi di ulivi e castagni circondano i borghi di Nasino e Castelbianco. Nasino, antico insediamento romano, oggi è un comune rurale formato da piccoli gruppi sparsi di abitazioni. A Castelbianco si possono fare passeggiate a piedi o a cavallo immersi tra gli alberi da frutto.

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Pane & Olio
Olio Riviera Ligure
Olive
Crema di olive taggiasche

Musei e Frantoi storici in Liguria

La Liguria, ha una inaspettata cultura contadina e numerosi musei ne testimoniano la civiltà e la storia.

Cinque musei nella provincia di Savona: Museo dell'olivo e della civiltà contadina a Arnasco; Mostra della civiltà contadina a Rialto; Museo della Storia, Cultura e delle Tradizioni locali della Val Varatella a Toirano; Museo della cultura contadina a Vado Ligure; Museo dell'olio di Albenga.

In provincia di Imperia, ben nove musei contadini: Museo etnografico del Ponente ligure a Cervo; Museo dell'olivo a Oneglia (Imperia); Museo storico ambientale della cultura contadina delle Alpi liguri a Mendatica; Museo degli artigiani del'800 e del 900 a Perinaldo; Museo etnografico di Pigna; Museo della Torre Barbaresca a Pompeiana; Museo della pasta 'Agnesi' di Pontedassio; la Raccolta etnografica del Castello di Bestagno a Perinaldo; Museo etnografico e delle Stregonerie della Valle Argentina a Triora.

Tra questi, i più importanti sono indubbiamente il Museo dell'Olivo di Oneglia e il Museo Sommariva di Albenga. 


Museo dell'olivo di Oneglia 
Nato dall'allestimento espositivo delle collezioni raccolte durante decenni dalla Famiglia Carli, fondatrice nel 1911 dell'industria olearia Fratelli Carli. L'esposizione museale è ospitata in una palazzina liberty costruita durante gli Anni Venti come sede della Fratelli Carli e tuttora circondata dallo stabilimento oleario. Nell'edificio del Museo sono sistemati i magazzini del museo e la biblioteca specializzata, dedicata all'olivo ed all'olio d'oliva.

Una costruzione antistante, più piccola, ospita la caffetteria, il negozio e la sala per convegni, conferenze e proiezioni.
Il Museo dell'Olivo dispone di audioguide multilingue (italiano, inglese, francese e tedesco) a disposizione dei visitatori che potranno noleggiarle all'ingresso del Museo.

La visita al Museo dell'Olivo è libera (gratuita) ed aperta a tutti dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 dal lunedì al sabato (chiuso la domenica e durante il mese di Novembre). Per le visite di gruppi e scuole è necessaria la prenotazione.
Il museo si trova in Via Garessio 11 e si può contattare al numero 0183 295762  o via e-mail all'indirizzo info@museodellolivo.com.


Museo Sommariva

Dedicato alla "Civiltà dell’olivo" ed è situato in uno spazio di 400 metri quadri lungo le antiche mura occidentali di Albenga. A fare del frantoio Sommariva uno dei “gumbi” più spettacolari della Liguria concorre infatti la sua ubicazione dentro le mura medievali della città di Albenga che, a loro volta, si fondano su altre due cinte murarie di origine romana. La visita al frantoio Sommariva sotto le volte a vela secolari è tutto un susseguirsi di vecchi attrezzi agricoli, recipienti di rame, giare in terracotta, torchi, macchinari di ogni tipo, dipinti e fotografie. Oggetti che Nino Sommariva ha raccolto negli anni con competenza e passione ed è con la stessa competenza e passione che qui avviene la famosa molitura a freddo delle olive.

Sede e negozio si trovano in Via G. Mameli 7 e sono visitabili dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 (chiuso la domenica).
Si può contattare il museo al numero 0182 559222 o via e-mail all'indirizzo info@oliosommariva.it.

Informazioni per il turista

Come raggiungere la "strada dell'olio"
Per visitare tutti o buona parte degli itinerari proposti, è consigliabile alloggiare tra Albenga e Loano in modo da avere tutti i percorsi nelle immediate vicinanze. Per raggiungere la zona si può arrivare in auto con l'autostrada A-10 Genova-Ventimiglia (uscite di Finale, Pietra Ligure, Borghetto S.S., Albenga).

Se preferite visitare in bicicletta qualche itinerario, vi consigliamo di arrivare in treno scendendo in una delle stazioni presenti (Pietra, Loano, Borghetto, Ceriale, Albenga) e di affittare un mezzo sul posto.

Questo itinerario è stato realizzato in Luglio 2010.


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