Come riconoscere il pesce di qualità

Una guida contro frodi e raggiri

martedì 28 luglio 2009

Arriva l’estate e con l’estate aumenta il consumo di pesce ma frodi e raggiri sono dietro l’angolo. Per aiutare i consumatori a scegliere un pesce di qualità la Capitaneria di Porto di Savona ha redatto un vero e proprio vademecum. Per il pesce al di sotto di una certa soglia di grandezza, ad esempio, vige il divieto di vendita e il cliente rischia persino una denuncia per detenzione di pesce irregolare, comprato sottomisura. Un capitolo a parte è dedicato all’etichettatura che dovrebbe aiutare i consumatori a districarsi tra le varie specie ittiche, alcune più nobili, alcune meno, presenti sul mercato.  Sulle etichette deve essere innanzitutto indicato il mare di provenienza e non solo il nome dello stato di provenienza. Poi deve essere indicato chiaramente se sono allevate o pescate. Massima intenzione infine per le dimensioni: il pesce spada, per esempio, non può essere inferiore a 140 cm, compresa la spada, se proviene dal Mediterraneo mentre la soglia  scende a 125 cm se arriva dall’Atlantico. Per quanto riguarda il tonno  invece il parametro minimo è di 115 cm. Per i filetti di cernia la lunghezza deve essere almeno di 45 cm e per le orate la taglia minima è di 20 cm. Per quanto riguarda i molluschi, infine, occorre sempre ricordare che devono essere venduti vivi al momento dell’acquisto.

Per riconoscere il pesce fresco da quello decongelato o surgelato l’associazione dei consumatori Altroconsumo ha addirittura stilato un opuscolo. Quando il pesce è fresco la pelle ha un colore vivo e brillante, senza decolorazioni. Il muco cutaneo, presente  naturalmente sulla superfice del pesce, è acquoso e trasparente e le squame aderiscono alla pelle.

Se invece il pesce non è fresco la pelle si presenta spenta o in uno stato più avanzato di deperimento, il muco è grigio, giallognolo e opaco e le squame si staccano con facilità dalla pelle. Se si tratta di pesce appena pescato l’occhio è bombato, la cornea trasparente e la pupilla nera e brillante, in caso contrario l’occhio sarà incavato al centro, la cornea lattigginosa e la pupilla  grigia. Le branchie di un pesce fresco sono di colore rosso brillante e senza muco ed il loro odore è di alghe marine, se invece il pesce non è fresco il colore delle branchie tende al giallastro e l’odore è acre. La colonna vertebrale di un pesce fresco si spezza invece di staccarsi, nel caso di un pesce surgelato la colonna si stacca e la zona lungo la colonna diventa di colore sempre più rosso durante l’invecchiamento. La carne, infine, nel pesce fresco è compatta ed elastica mentre nel pesce non fresco è molle e flaccida.

Per maggiori informazioni leggere l' articolo su Liguria Nautica news



RivieraLigure.it consiglia:
Centro Revisioni Paip Centro Revisioni Paip
Centro di collaudo e revisioni autovetture, motocicli e autocarri
Albergo Nazionale Albergo Nazionale
In pieno centro, sotto i bellissimi portici che conducono al porto turistico
Mare Hotel Mare Hotel
Albergo 4 stelle gode una impareggiabile posizione sul mare.
Agriturismo Tre Santi Agriturismo Tre Santi
Immerso negli olivi nel tipico paesaggio ligure


Link sponsorizzati


 

Iscriviti gratis! Contattaci

Ricerca l'hotel per la tua vacanza