Festa dell'Inquietudine Finale Ligure

Quarta edizione dal 27 al 29 maggio

Renato Zero, Inquieto dell'Anno 2011
martedì 22 febbraio 2011

Inizia a prendere corpo la quarta edizione della Festa dell’Inquietudine, che si terrà dal 27 al 29 maggio prossimi a Finale Ligure, con la presentazione di un concorso fotografico organizzato dall’Associazione Culturale Frammenti. Due maxischermi saranno installati, mercoledì 25 maggio, nella piazza e nei chiostri quattrocenteschi del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, per la consegna del riconoscimento di "Inquieto dell'anno" a Renato Zero.

“Il concorso si intitola Frammenti di futuro ed è collegato al tema conduttore della Festa: il rapporto tra Inquietudine e Futuro. – spiegano all’associazione - La selezione è aperta a tutti ed è a titolo gratuito. Chi desidera partecipare deve inviare un progetto fotografico che possa essere presentato con una proiezione su schermo nel contesto della Festa. Le immagini fotografiche dovranno essere montate con software appositi per essere fruite in slide show. I progetti così realizzati potranno contenere immagini, parole e musica e dovranno essere inviati entro il 30 aprile, su cd rom oppure tramite e-mail, all’associazione Frammenti (via Buscaglia 2/4, Savona – ginoemail@alice.it)”. 

Gli organizzatori e il Comitato scientifico della quarta edizione della Festa dell’Inquietudine intendono orientare il dibattito e il confronto culturale sul tema del futuro secondo tre aspetti interconnessi: l’inquietudine prodotta dal senso di insicurezza e precarietà che coinvolge e condiziona una parte sempre più ampia di umanità; l’inquietudine creativa e produttrice delle formidabili novità prodotte dalla “rivoluzione esponenziale’’; l’inquietudine prodotta dalle continue innovazioni con cui dovremo abituarci a convivere. 

In programma dal 27 al 29 maggio, nel Complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, dibattiti, incontri, mostre, spettacoli. E’ stata anticipata al 25 maggio la cerimonia di consegna del premio Inquieto dell’Anno a Renato Zero, “inquietamente protagonista del panorama musicale italiano”.  L’evento, inizialmente previsto il 29 maggio, è stato anticipato per sopraggiunti impegni professionali dell’artista.

L’appuntamento è, quindi, per mercoledì 25 maggio, alle ore 20,30, all’Auditorium del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, con il concerto in onore dell’Inquieto dell’Anno e la cerimonia di premiazione. L’artista non si esibirà.

“Siamo grati a Renato Zero per aver voluto comunque essere presente alla cerimonia. – dice il presidente del Circolo degli Inquieti, Elio Ferraris – Il 25 maggio ritirerà il premio al termine del concerto "Zerofollefuturo” eseguito in suo onore da M’Illimito d’Ignoto e Concento Armonico per la direzione di Dario B. Caruso“.

Il premio non ha un valore venale e consiste in una pentola di terracotta sghimbescia, schiacciata da un lato e contenente un piccolo drappo di lino con il titolo di Inquieto ricamato.

“E’ una simpatica attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinto per il suo essere inquieto. – spiegano al Circolo, che organizza la manifestazione con la collaborazione del Comune di Finale Ligure, della Provincia di Savona, della Regione Liguria e della Fondazione De Mari. - I modi di essere inquieto sono diversi, così come varie sono le cause delle inquietudini. Caratteristica comune dell’inquieto è, comunque, la vivacità intellettuale e sentimentale, il desiderio, mai completamente soddisfatto, di conoscere e di conoscersi, di comprendere se stesso e gli altri, di intendere il conosciuto e il conoscibile, di percepire il mistero, di intraprendere iniziative e avventure nuove. Per questo l’inquieto fa ricorso a tutti gli strumenti di conoscenza, sia della cultura ufficiale che di forme culturali alternative o, viceversa, d’avanguardia”.

Negli anni scorsi il riconoscimento è stato attribuito a Carmen Llera Moravia, Gad Lerner, Francesco Biamonti, Gino Paoli, Antonio Ricci, Barbara Spinelli, Oliviero Toscani, Costa-Gavras, Règis Debray, Raffaella Carrà, Milly e Massimo Moratti, don Luigi Ciotti, Elio (Elio e le storie tese).

Parteciperanno, fra gli altri: Paolo Mieli, storico e giornalista, già direttore de La Stampa e del Corriere della Sera e attuale presidente di RCS Libri; Ilaria Capua, virologa, direttore del Centro di referenza nazionale Fao-Oie per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, inclusa fra le cinque “Revolutionary Minds” del 2008 dalla rivista americana Seed; Alessandro Bergonzoni, che proporrà al pubblico un “Discorso sul non visto, non udito e non detto attraverso il cannocchiale umano e sovrumano” intitolato “Presbite Miope e Tiope (Gli “ancorosi”)”; Massimo Polidoro, cofondatore del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale; Giulio Sandini, direttore del Dipartimento di Robotica, Scienze cognitive e del cervello dell’IIT di Genova; Armando Massarenti, responsabile del supplemento culturale Domenica - Il Sole 24 ore; Emanuela Martini, sociologa e vice direttore del Torino Film Festival; Chiara Montanari, ingegnere, prima donna ad aver guidato una spedizione italo-francese in Antartide; Valeria Palumbo, caporedattore centrale dell’Europeo, conduttrice di reading teatrali, lezioni, incontri e rassegne storiche e letterarie; Rosa Mancuso, sferzante critica letteraria e cinematografica; Maurizio Milani, tra i più interessanti comici e scrittori della scena teatrale e televisiva italiana; Maura Franchi, docente di Sociologia dei Consumi e Neuromarketing all’Università di Parma; Doriana Rodino, biologa ed esperta di comunicazione scientifica.

La Festa dell’Inquietudine è organizzata dal Circolo degli Inquieti di Savona in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, la Provincia di Savona, la Regione Liguria e la Fondazione De Mari. 


Biografia di Renato Zero

Festa dell'Inquietudine: i progetti delle scuole

Mentre gli organizzatori stanno mettendo a punto il programma della festa, gli Istituti scolastici di Finale Ligure stanno già da due mesi lavorando a Inquietamente, sezione della Festa pensata per la realizzazione di progetti innovativi per le imprese, le scuole e i giovani. Quest'anno i progetti di lavoro e di approfondimento proposti sono coerenti con il filo conduttore della quarta edizione: Inquietudine e Futuro.

Le scuole coinvolte sono le medie Aycardi-Ghiglieri, il Liceo Issel e l’Istituto secondario superiore, che comprende l’Ipsia Leonardo Da Vinci e l’Alberghiero Migliorini. Dice l’assessore alle politiche giovanili e alla pubblica istruzione del Comune di Finale Ligure, Nicola Viassolo: “La Festa presenta quest’anno importanti aspetti didattici. Siamo lieti di collaborare con le scuole cittadine nell’offrire agli studenti un’ulteriore occasione formativa”.

Gli allievi della classe 3^ F della scuola secondaria di primo grado Aycardi-Ghiglieri stanno lavorando, coordinati da Dario Caruso, ad un progetto che si intitola “Il futuro è nostro”. Fra il 27 e il 29 maggio proporranno letture, dialoghi e riflessioni musicali sul tema del futuro con un occhio rivolto, però, al passato. Gli studenti della 3^ C del Liceo Issel hanno rielaborato, in ottica europea-italiana, alcune idee che possono fare la differenza per le persone e per i paesi nel secondo decennio del 21esimo secolo.

Dice a proposito della collaborazione con la Festa dell’Inquietudine il dirigente scolastico delle Aycardi–Ghiglieri e dell’Issel, Pierluigi Ferro: “Abbiamo aderito con piacere a questa proposta. Gli argomenti sono di grande interesse per i ragazzi, che stanno lavorando ai progetti con motivazione sia alle medie sia al Liceo, seguendo le proposte degli insegnanti e preparandosi all’impegno che dovranno sostenere a maggio”.

Le classi quarte del corso di ristorazione dell’Alberghiero Migliorini presenteranno i risultati di una ricerca sul tema “Panorama Alimentare 2020”. Spiega l’insegnante che coordina il progetto, Eliana Massone: “Saranno esaminati i veloci cambiamenti che sta subendo la rete alimentare globale e cercati nuovi modi di pensare in merito a produzione, distribuzione, marchi, vendita, consumo e smaltimento dei prodotti alimentari. E’ un’attività affine alla tipologia del corso di studi che i nostri alunni seguono e che consentirà loro di approfondire in modo interdisciplinare temi trattati durante il percorso scolastico, consoliderà l’autonomia dei rispettivi metodi di lavoro e offrirà l’opportunità di gettare lo sguardo su quello che sarà il confine della loro futura attività professionale”.

Sui cambiamenti della rete alimentare globale si terrà il 7 aprile alle ore 11, nell’Aula Magna del Liceo Issel, quale evento di collegamento fra la terza e la quarta edizione della Festa dell’Inquietudine, un incontro con Maura Franchi, docente di Sociologia dei Consumi e Neuromarketing all’Università di Parma.

Maura Franchi studia i comportamenti di consumo, preferenze e strategie di scelta, rivisitando le categorie socioeconomiche alla luce delle neuroscienze. Attualmente si interessa dei network sociali e della loro influenza sulle preferenze individuali. Tra le ultime pubblicazioni: Scelte economiche e neuroscienze. Razionalità, emozioni, relazioni (Carocci, 2009); Il cibo flessibile. Nuovi comportamenti di consumo (Carocci, 2009); Raccontare il consumo. Strumenti per l’analisi (Franco Angeli, 2008); Il senso del consumo (Bruno Mondadori, 2007); Mobili alla meta. I giovani tra università e lavoro (Donzelli, 2005).

Infine, la classe 5^ Grafici dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato Leonardo Da Vinci, che sta realizzando i materiali per la mostra fotografica “Regaliamo una piazza al futuro”, che ha come soggetto piazza Vittorio Emanuele II a Finalmarina.

Dice l’insegnante responsabile del progetto, Fulvio Rosso: “La classe ha usato per le riprese, eseguite in bianco e nero, un apparecchio fotografico di grande formato, a corpi mobili. E’ un apparecchio caratterizzato da un’estrema nitidezza delle immagini prodotte e da un modus operandi non particolarmente rapido. Ci costringe quindi ad un tipo di ripresa fotografica “lenta” , che è quella più congeniale per l’indagine che si è tentata della piazza Vittorio Emanuele II. Uno sguardo lento, che scorre senza fretta sulle architetture che delimitano lo spazio-piazza, ci costringe a vedere e a cercare di capire. Non è casuale la scelta di questo soggetto. Da sempre luogo di incontro, di scambio di cose e conoscenze, “luogo di sguardi”, la piazza vive costantemente il proprio tempo. Il nostro progetto intende semplicemente fermare un tempo per regalarlo ad un futuro osservatore, senza false nostalgie, perché non possiamo considerarci padroni di quello che ci circonda, ma solo custodi per le generazioni che verranno”.


Programma Festa Inquietudine 2011

Festa dell’Inquietudine
27, 28 e 29 Maggio 2011
Complesso Monumentale di Santa Caterina
Finale Ligure Borgo (Savona)

Fonte:
Comune di Finale Ligure
Marina Beltrame



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