Natalidea Fiera di Genova

La Fiera di Natale dal 7 al 19 dicembre

Natalidea 2009
venerdì 3 dicembre 2010

E’ una riscoperta delle atmosfere natalizie lunga tredici giorni l’edizione 2010 di Natalidea – la Fiera a Natale - organizzata da Fiera di Genova Spa, in programma da martedì 7 dicembre fino a domenica 19 dicembre a ingresso gratuito. La manifestazione occupa i due piani del nuovo padiglione B firmato dall’arch. Jean Nouvel e per facilitare i visitatori nella scelta dei regali è suddivisa in sei merceologie di consumo: shopping, oggettistica e artigianato, casa, enogastronomia, ristorazione e auto. Da vedere le collezioni di cartoline natalizie e di calendari dell’Avvento, da seguire le lezioni di cucina, da provare la guida sicura con gli istruttori dell’Automobile Club d’Italia.

“Natalidea 2010 conferma e consolida i buoni risultati dello scorso anno al servizio delle famiglie – ha sottolineato il presidente di Fiera di Genova Paolo Lombardi - che progettano come trascorrere piacevolmente le feste di fine anno. Grazie all’utilizzo del padiglione B, completo in entrambi i piani, la Fiera di Genova offre confortevoli occasioni per trovare idee originali per i regali e passare le serate che ci separano dal Natale”. 
Sono 180 gli espositori presenti su una superficie totale di 20mila metri quadrati. In primo piano gli articoli prettamente natalizi: dalle decorazioni agli addobbi per l’albero, dalle statuine per il Presepe all’oggettistica tradizionale. Idee per un regalo utile con le proposte di arredamento e complementi d’arredo, accessori e artigianato artistico, biancheria, utensili e piccoli elettrodomestici. I diecimila metri quadrati del piano terreno sono dedicati alle autovetture con l’esposizione delle gamme complete di tutte le principali case automobilistiche. Per i doni più classici bijoux semipreziosi, calzature, pelletteria e pellicceria, capi d’abbigliamento per uomo, donna e bambino, telefonia, videogiochi TV e radio Hi Fi. Molto interessante l’area dedicata all’enogastronomia e alla degustazione, con la possibilità di acquistare formaggi, salumi, vini, birra, grappe e dolci tipici locali. Per i buongustai i piatti della cucina emiliana e romagnola affiancati dalla classica pizza. 

I calendari dell’Avvento e le cartoline di Natale
Due le collezioni in mostra dedicate a due magici simboli del Natale: i calendari dell’Avvento e le cartoline di auguri. La tradizione tedesca dei calendari dell’Avvento, esportata con successo in Italia già da diversi anni, risale al 18° secolo. Nati come momento di riflessione familiare sull’importanza della nascita del Redentore sono stati poi nel tempo destinati a far felici i bambini di casa con un dolce al giorno a scandire l’arrivo del Natale con tante finestrelle a partire dal 1° dicembre. A Natalidea ne saranno esposti una trentina, in stoffa, in carta e in altri materiali. Le cartoline di Natale ci rimandano a un passato che sembra lontano, ma è recentissimo, senza sms e senza e-mail, quando all’inizio di dicembre la famiglia si riuniva per adempiere al rito degli auguri da spedire a parenti e amici, rigorosamente firmati da tutti i componenti. Tra le più antiche, datate 1850, da citare quelle della tradizione nordica impreziosite da illustrazioni degli antichi Natali con immagini di rara bellezza e grande fascino. Accanto a quest’area, la presentazione delle Mostre aperte in città organizzate dal Comune di Genova. 

Natale in cucina
Per imparare i segreti della tradizione culinaria ligure di Natale ci saranno le lezioni realizzate dall’ Istituto alberghiero Marco Polo. Le ricette del classico pandolce genovese, dei pansoti, dei classici dolci natalizi saranno tra quelle svelate, spiegate e mostrate in dettaglio dai futuri chef, coadiuvati dagli insegnanti della scuola. Ci sarà anche una versione facilitata del cappon magro, piatto d’eccellenza della tavola del 25 dicembre e di altre prelibatezze del menù tradizionale di Natale. Per i dolci lezioni, tutti i giorni al pomeriggio, per il salato, nei giorni festivi e prefestivi l’appuntamento è anticipato alle 12. 

Dal mondo dei motori
Auto non solo da comprare a Natalidea. L’Automobile Club d’Italia organizza al Palasport dimostrazioni di guida sicura aperte a tutti, un saggio dei corsi che l’ACI organizza per imparare a fronteggiare gli imprevisti e gestire al meglio le situazioni critiche che ogni giorno affrontiamo in auto, dominando le reazioni istintive in caso di pericolo improvviso. Inoltre, con i propri piloti istruttori, gestirà i test driver dei concessionari delle case automobilistiche presenti a Natalidea su un percorso appositamente attrezzato. Sfida tra auto d’epoca, a partire dalle 15 di sabato 18 con la gara di regolarità ad inseguimento e ad eliminazione diretta organizzata dal Veteran Car Club Ligure. Le vetture che si affronteranno all’interno del Palasport saranno una quarantina, tra le più importanti, una Lancia Aurelia B24, come quella del film del sorpasso, una Ferrari 250, una Alfaromeo giulietta spider, una Maserati A6CG Barchetta, una Porsche Speedster, una Lancia Aprilia e una Fiat 508.
Cabaret d’autore, imitazioni e gag sabato 11 dalle 21 con Claudio Lauretta. Lo spettacolo offerto da Autocom, l’associazione delle concessionarie auto aderenti all’Ascom Confcommercio, vedrà il comico novese, notissimo per le sue imitazioni cult a Striscia la Notizia dell’allora presidente Scalfaro o più recentemente di Gianfranco Vissani, cimentarsi con i personaggi del suo repertorio più attuale. Autocom sarà presente a Natalidea con una grande esposizione di tutte le marche più rappresentative di auto ad un “prezzo fiera”. 

Per facilitare l’accesso dei visitatori un servizio navetta con il trenino di Natale collegherà l’ingresso della Fiera al padiglione B. La mostra sarà aperta nei giorni feriali dalle 15.00 alle 22.00, mercoledì 8 festa dell’Immacolata dalle 11.00 alle 22.00; venerdì dalle 15.00 alle 23.00; sabato dalle 11.00 alle 23.00; domenica dalle 11.00 alle 22.00. L’ingresso è gratuito. 

La storia del Calendario dell’Avvento

La tradizione di contare i giorni che mancano al Natale ha radici nei paesi di lingua tedesca e risale al 18esimo secolo. 
Nelle società contadine era un modo per riunire, durante le quattro settimane dell’Avvento, adulti e bambini, in un momento di riflessione mattutina sull’importanza della nascita del Redentore. I primi calendari erano fatti in casa, a mano, secondo estro e fantasia delle famiglie: circa 28 tratti di gesso di diverso colore erano segnati su una porta o una parete: ogni giorno un tratto veniva cancellato; un fuscello di paglia veniva aggiunto nella greppia ancora vuota del presepio; una candela composta da tratti di diverso colore veniva fatta bruciare un pezzo dopo l’altro; su un ripiano si mettevano in fila candele giorno per giorno; piccole figure di tema religioso venivano via via incollate su una tavola di legno appesa al muro, ecc. 

Le cronache sono concordi nel riferire che il primo calendario stampato a macchina apparve nel 1902 ad Amburgo ad opera della Libreria Evangelica ed esposto nella Cappella della Casa di Riposo. In Austria il primo calendario a stampa apparve nel 1903. Si trattava semplicemente di un cartone decorato con una scena invernale, su cui venivano incollate figurine colorate di soggetto natalizio, ritagliate da un foglio stampato in cromolitografia. Nel 1904 l’editore del quotidiano “Neuen Tagblatt Stuttgart” allegò al numero della prima domenica d’Avvento un calendario a colori come omaggio ai lettori. 

Soltanto a partire dagli anni ‘20 iniziò la produzione di calendari fatti da due cartoni sovrapposti; su quello bianco sottostante erano stampate 24 immagini mentre su quello sovrapposto erano incise altrettante finestrelle apribili in corrispondenza delle figurine. In pratica era l’impianto dei classici calendari in uso ancora nei nostri giorni. Durante la seconda guerra mondiale la produzione in Germania fu interdetta per ordine del Regime.

Tornata la pace, l’uso dell’Adventskalender germanico divenne internazionale e nel corso degli anni si trasformò utilizzando sempre più immagini di consumo. La raccolta di calendari esposta a Natalidea 2010, una trentina, è un campione internazionale raccolto nell’arco di mezzo secolo.



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