Scuola ad Albenga

I docenti raccolgono firme anti decreto

venerdì 30 gennaio 2009

Docenti di lingue sul piede di guerra, per difendere i diritti delle famiglie, degli studenti ed i loro, affinché la scuola sia il luogo dove poter preparare i cittadini europei di domani:" Parlano tanto di Europa, di cultura, di meritocrazia- dicono al coordinamento dei docenti del Ponente-  ma alla prova dei fatti fanno solo tagli. La nostra posizione è soltanto quella di chi vuole difendere i diritti degli utenti, genitori ed alunni e degli operatori della scuola, affinché possano essere messi in grado di fornire un servizio adeguato. Per questo stiamo raccogliendo firme ed adesioni e ci stiamo rivolgendo a tutti gli insegnati di seconda lingua comunitaria e le loro organizzazioni, a tutti i sindacati del comparto scuola, alle varie associazioni dei paesi comunitari non anglofoni in Italia, agli ambasciatori e addetti d'ambasciata di tutti i Paesi non anglofoni dell'Unione Europea".

La situazione in effetti per l'insegnamento delle lingue straniere, escluso l'inglese, è divenuta difficile, tanto che Giorgio Pagano, segretario del coordinamento ha inviato una lettera di protesta anche  al Commissario Europeo per il multilinguismo, a tutti i componenti del Comitato educazione europeo,  a tutte le organizzazioni di italiani all'estero ed a tutti gli Istituti Italiani di Cultura all'Estero: " Stiamo preparando una grande manifestazione nazionale- dice Pagano- che si terrà il 22 febbraio in difesa del diritto allo studio della seconda lingua comunitaria, fortemente ridimensionato dal recentissimo decreto Gelmini". "In effetti - dicono al comitato dei docenti ingauni- nel trattato di Lisbona di cui l'Italia è firmataria all'art 165 si dice che l'azione dell'Unione è intesa a sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri, mentre ora in Italia si introduce un decreto che prevede che, a richiesta delle famiglie, si possa introdurre l'insegnamento potenziato dell'inglese per 5 ore settimanali complessive, utilizzando anche le ore d'insegnamento della seconda lingua comunitaria e, questo, certo non aiuterà gli italiani a sentirsi più europei".
"La scelta solo-inglese del Governo - dice la professoressa Rosa Daros - ha effetti deflagranti persino per l'occupazione di docenti di materie non linguistiche, soprattutto negli istituti tecnici. Siamo inoltre preoccupati per le sorti dell'insegnamento della lingua italiana all'estero: il diffondersi di logiche "alla Gelmini" in Europa mette a rischio le cattedre di italiano nelle Università dell'Unione e il lavoro degli insegnanti d'italiano all'estero". Per questo motivo i docenti del Ponente e della Riviera ligure si stanno attivando con raccolte di firme ed adesioni: "Vogliamo organizzarci - conclude Pagano- affinché la seconda lingua comunitaria non solo ritrovi la sua integrità curriculare, ma la ritrovi allargata a tutte le lingue dei Paesi facenti parte dell'Unione: per questo invitiamo tutti ad aderire alle nostre iniziative".

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente il segretario all'indirizzo di posta elettronica giorgiopagano@giorgiopagano.com .


Fonte: Claudio Almanzi



RivieraLigure.it consiglia:
Casavacanze Albenga Casavacanze Albenga
Nel centro storico di Albenga, trilocale arredato affacciato sui pini
Softimax - Tecnologie Informatiche Softimax - Tecnologie Informatiche
L'informatica al tuo servizio
Torre Pernice Torre Pernice
Nel centro della piana di Albenga si estende su una superficie di 11 ettari
Camping Mauro Camping Mauro
Parco per vacanze sul lungomare. Spiaggia privata, piscine, animazione, ristorante, pizzeria


Link sponsorizzati


 

Iscriviti gratis! Contattaci

Ricerca l'hotel per la tua vacanza