Wolf Quintet sabato sera a Pieve Ligure

Classica in Paradiso: grande serata di classica nella chiesa di S. Michele Arcangelo

S. Michele Arcangelo Pieve
martedì 22 maggio 2012

Cinque giovani straordinari musicisti per due grandi capolavori della letteratura per quartetto d’archi e clarinetto: il Wolf Quintet, formato da Antonio Capolupo clarinetto, Gabriele Schiavi e Chiara Carrer, violini, Virginia Luca, viola, e Giulio Sanna violoncello, la cui età media è di 22 anni, vanta già importanti affermazioni in concorsi e concerti, grazie ad uno straordinario affiatamento e a doti musicali e tecniche davvero non comuni.

Doti indispensabili per interpretare i brani in programma: il Quintetto in La Maggiore K 581 di Mozart e il Quintetto in Si b Maggiore op. 34 di C. M. von Weber. Caposaldo della letteratura cameristica, il quintetto per archi e clarinetto in La maggiore K581 fu composto da Mozart a Vienna nel 1789 e dedicato ad Anton Stadler, considerato il più grande clarinettista del tempo, oltre ad essere stato un perfezionatore di questo strumento; nel quintetto K581 il clarinetto riveste un ruolo squisitamente protagonistico, che ne mette in risalto le notevoli possibilità timbriche e dinamiche, la morbidezza e la plasticità nelle frasi legate, l’agilità e la spontaneità negli incalzanti fraseggi e nei conseguenti passaggi virtuosistici, pur conservando uno straordinario equilibrio di dialogo con le “voci” degli archi e una preziosa fusione timbrica con essi; è davvero un’opera di eccelsa musicalità, dove il clarinetto viene trattato come se Mozart fosse il primo a scoprirne la grazia, il dolce e morbido respiro, la profondità e la commozione. Si tratta, come si può arguire da queste poche note, di una composizione adatta a un gruppo di virtuosi, in grado di restituire la ricchezza espressiva e le debite sfumature stilistiche, che necessitano di un perfetto equilibrio e di un notevolissimo affiatamento. Il Quintetto in Si bemolle maggiore op. 34 per clarinetto e archi dimostra la predilezione che Weber nutrì per il clarinetto, tanto da assegnargli un ruolo rilevante nell'ambito della sua produzione strumentale orchestrale e cameristica; risale al 1815 e fu destinato al celebre virtuoso di clarinetto Heinrich Joseph Baermann, perciò in questa composizione lo strumento è quasi costantemente in primo piano, con un repertorio variegato di effetti; consta di quattro movimenti: un Allegro, quindi una gradevole Fantasia:Adagio ma non troppo, il momento di maggiore intensità espressiva, seguita da un Minuetto-Capriccio:Presto ed un Rondò:Allegro giocoso. Il concerto, che è il quinto del Festival Classica in Paradiso, organizzato dal Gruppo Promozione Musicale con il sostegno dei vari Comuni coinvolti, avrà luogo sabato sera, alle ore 21, nella splendida chiesa di S. Michele Arcangelo di Pieve Alta, ad ingresso gratuito. Si ricorda che sarà possibile posteggiare le macchine nell’ampio piazzale antistante la chiesa. Al termine del concerto sarà poi possibile cenare con musicisti ed organizzatori presso il ristorante Ö Vittorio a Recco, a prezzo promozionale. INFO: 0185771159 - 0185770703 - 338 6026821 - Web site: www.gpmusica.info

Fonte:
silvia_bonuccelli@libero.it





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