X Festival URBAN BODIES

Festival internazionale di danza in paesaggi urbani

Locandina
giovedì 30 agosto 2012

2 progetti europei artisti internazionali provenienti da Spagna, Gran Bretagna e Francia un totale di 35 performer tra artisti affermati e giovani talenti della danza contemporanea dalla “periferia” di Genova al centro città, tra palazzi e ville suggestive, per un itinerario culturale fuori dal comune piazze e budelli a due passi dal mare, a Finale Ligure, trasformati in palcoscenici inusuali e affascinanti sei residenze site specific tra il Parco di Villa Duchessa di Galliera a Voltri e Villa Bombrini a Cornigliano

Dal 6 all’8 settembre a Genova e il 9 settembre a Finale Ligure, Corpi Urbani/Urban Bodies - Festival Internazionale di Danza in Paesaggi Urbani, propone creazioni e performance di compagnie italiane e straniere in un panorama variegato di forme e linguaggi del corpo, per un totale di 19 spettacoli e 35 artisti. Ideato e organizzato dall’Associazione ARTU (Arti per la Rinascita e la Trasformazione Urbana) e giunto alla decima edizione, il festival valorizza lo spazio urbano e invita alla scoperta del territorio attraverso l’arte della danza contemporanea, convogliando la memoria storica dei luoghi a una nuova visione.

4 settembre

Il festival sarà preceduto da un’anteprima il 4 settembre a Palazzo Ducale, in cui verranno presentati il progetto europeo LEAST COMMON MULTIPLE e la rivista DANCING CITIES e sarà inaugurata la mostra fotografica dal titolo SEI, che celebra i dieci anni di festival. Un’occasione per festeggiare insieme ai danzatori e coreografi della città, protagonisti di un happening in dialogo con l’allestimento scenografico dell’artista Elena Cavallo. Dopo aver esplorato molti spazi urbani del centro storico della città il festival guarda quest’anno al ponente cittadino, nell’ottica di sviluppare un percorso che parte dalla “periferia” per poi dirigersi al centro e ritornare in “periferia”. Come ogni anno, l’attenzione è così rivolta allo sviluppo a livello sociale e urbanistico e accompagnata da un proprio contributo a livello culturale: in questo modo la valorizzazione del luogo si accompagna all’arte performativa e viceversa.

6 settembre

La giornata inaugurale del festival, giovedì 6 settembre, si svolgerà a Voltri, tra piazza Odicini e il Parco di Villa Duchessa di Galliera: protagonisti quattro coreografi e sette danzatori di diversa provenienza formativa e culturale, che danno vita a tre creazioni site specific, nell’ambito del progetto europeo DANCE CHANNELS, sostenuto dal Programma Cultura 2007- 2013 dell’Unione Europea e realizzato in collaborazione con il Festival Trayectos di Zaragoza e il Festival Urban Moves di Manchester. Si tratta di un progetto che incoraggia lo scambio e il confronto, la creazione e la ricerca, la sperimentazione sul territorio e l’avvicinamento a un pubblico ogni volta diverso: gli artisti selezionati sono stati in residenza per tre settimane a Zaragoza, due settimane a Manchester e una settimana a Genova e hanno lavorato nello spazio urbano e in relazione con alcune realtà associative del territorio per poi aprire al pubblico le proprie creazioni. Li ha uniti una tematica comune: il proprio punto di vista sul passare del tempo. Temporary maps dei coreografi Aline Nari e Davide Frangioni/UBIdanza, con interpreti le spagnole Raquel Buil e Laura Val, indaga come cambia la nostra percezione della città con il passare del tempo, secondo una mappa temporanea in cui sogni e ricordi personali ridisegnano il paesaggio urbano, trasformando tutti noi in surreali turisti. Viva… del coreografo inglese Joseph Lau, con interpreti gli spagnoli Ingrid Magriñá, Antonio Muñoz e Jordi Vilaseca, è una riflessione sulla vita e sulle cose che ognuno di noi avrebbe voluto fossero diverse. Oltre la luna della coreografa Marta Bevilacqua, con interpreti i danzatori inglesi Katherine Hollinson e Connor Quill, parte da un’idea di spazio quasi immateriale, quasi mai avverato, in cui un amore si trova oltre la luna appunto. I luoghi di residenza a Genova sono stati il Teatro Cargo e il Parco di Villa Duchessa di Galliera a Genova Voltri e le performance sono state organizzate in collaborazione con il Teatro Cargo, nell’ambito del progetto “Fuori luogo, Cargo d’estate” che prevede, nel mese di settembre, una serie di spettacoli nel Teatro di Villa Duchessa di Galliera. Una collaborazione, quella tra ARTU e Teatro Cargo, che ha come obiettivo comune quello di valorizzare un luogo storico e ancora poco conosciuto, in una cornice di proposte curiose e raffinate.

7 settembre

La seconda giornata del festival, venerdì 7 settembre, si svolgerà nel cortile maggiore di Palazzo Ducale: una serata di danza in collaborazione con Anticorpi XL, network italiano della giovane danza d’autore, di cui l’Associazione ARTU fa parte dal 2009. Un circuito che si prefigge di analizzare le creazioni di gruppi di giovane formazione operanti in diverse regioni italiane, agevolare la mobilità dei gruppi grazie alla condivisione delle esperienze e allo scambio di informazioni da parte dei partner del network, mantenere sempre aggiornate le occasioni e le modalità di diffusione e osservazione della giovane danza d’autore. Nella serata a Palazzo Ducale gli artisti mostrano quel lato della propria intimità che, attraverso il movimento, entra in dialogo con il pubblico: sono alcuni protagonisti della giovane danza d’autore italiana e un giovane talento originario di Taiwan. Andrea Gallo Rosso in Occhi gioca sul dialogo e sul cambio di prospettiva: chiudendo gli occhi si entra in un mondo privato, aprendo gli occhi si cerca un contatto con l'altro. Claudia Caldarano in Dialogo Tonie ricerca un altro momento di dialogo, per far sì che l’assente rimanga, imitando e trasformando i gesti, i suoni e le parole mancanti. Una sorta di esodo verso un altro luogo di esistenza possibile è quello che percorre Chiara Frigo in Suite-hope, in cui prospetta un’evoluzione per ricreare se stessi, cambiare, perfezionarsi, oppure, inevitabilmente, cadere. Cristiano Fabbri in Affetti, da un altro punto di vista, esprime in fondo lo stesso concetto: questo tempo non è solo attesa sinistra o furia di eventi inarrestabili, è pure quello spazio abitato ancora da uomini che producono suoni e gesti che hanno un senso e vivono di relazioni; un tempo definito dalla loro reciproca comprensione o da un’astensione. Il gesto dunque, in tutto questo, si fa portatore di un’intenzione ma, come ci mostra il taiwanese Shang-Chi Sun in Traverse, anche di una memoria e diventa così trascrizione di desideri e impulsi.

8 settembre

Corpi Urbani ritorna poi in “periferia”, sabato 8 settembre, a Villa Bombrini a Cornigliano, un’area particolarmente significativa in termini di cambiamento sociale e strutturale, che costituisce un palcoscenico ideale per il festival. Il progetto "FACTORIES” si caratterizza per una forte originalità della proposta, con creazioni inedite, inserite in questa cornice architettonica e urbanistica. La compagnia Tecnologia Filosofica con Effetto Serra mette in scena un lavoro che si lascia suggestionare da macro temi sempre attuali, come lo Sfruttamento dell'Ambiente, la Sovrappopolazione e il Surriscaldamento del Pianeta, per compiere un'indagine su come tutto questo influenzi il microcosmo dell'esistenza umana. L’uomo nella sua veste più ironica e sensuale è invece al centro della performance Capricho della compagnia spagnola Senza Tempo: un’atmosfera surreale che immerge lo spettatore in un gioco in cui l’acqua è lo strumento e la risorsa, un elemento di piacere ma anche di rivalità. E sensuale e insolito è il duetto tra una danzatore e un’escavatrice: la compagnia francese Beau Geste in Transports Exceptionnels interpreta una danza inusuale che si trasforma in canto lirico e onirico. Il festival ha inoltre commissionato tre residenze coreografiche, ad artisti genovesi e non, che potessero reinterpretare alcuni spazi di Villa Bombrini: Attorno al cuore, con la coreografia di Cristiano Fabbri e interpreti Serena Loprevite e Rocco Colonnetta/KoinèGenova, è una riflessione sul sentimento dell’unione, della coppia, in questo tempo: un presente dove si riflettono tutte le contraddizioni, nella vertigine di essere perduti, senza direzione, in un fremito continuo di segni, ma sempre cercando una comprensione. Ecco la coppia, per ancorarsi alla terra e non volare via come un vecchio foglio di giornale; la coppia come base per la generazione di un futuro possibile. E su una linea più marcatamente femminile Aline Nari/UBIdanza in Principesse - prima tappa del progetto “Stars on stairs” che sarà presentato nell'ambito di Marseille-Provence 2013, Capitale Europea della Cultura, in un evento ideato da Lieux Public Centre National de Création, ci mostra le sognatrici disilluse e combattive che cadono, si rialzano e hanno il coraggio di nuovi sogni. Infine, Andrea Gallo Rosso e Nicola Marrapodi in Piani sono gli abitanti di un luogo delimitato dallo sguardo dell’osservatore, per cui quanto percepito non sempre corrisponde al vero dialogo. Il loro lavoro nasce dalla collaborazione tra ARTU e Mosaico Danza/Festival Interplay di Torino per “shared choreographic residency”, un progetto di residenza condivisa tra i due giovani coreografi che, oltre a Genova, lavoreranno una settimana a Torino. Durante questa giornata di festival, infine, verrà presentato il film documentario DANCING CITIES, un secondo progetto europeo sostenuto dal Programma Cultura 2007- 2013 dell’Unione Europea, in collaborazione con il circuito internazionale CIUDADES QUE DANZAN. Iniziato già nel 2011, il progetto ha coinvolto diversi partner che condividono l’obiettivo comune di promuovere la danza contemporanea nei contesti urbani, analizzare la relazione tra architettura, danza e pubblico e la modalità con cui questa si applica alle diverse realtà in relazione al proprio territorio. Nelle città di Barcellona, Malmö, Swansea e Genova è stato girato un film documentario sulla danza e la città, con la regia di Roger Gual: un viaggio poetico che avvicina lo spettatore alla geografia umana di ogni città e mostra quegli aspetti caratteristici di ogni luogo che sono diventati allo stesso tempo globalizzati, prodotti delle società multiculturali nella quali viviamo. In ogni città si è lavorato con una compagnia di danza locale: La Intrusa a Barcellona, Memory Wax a Malmö, Tanja Raman a Swansea e UBIdanza a Genova. Per l’Associazione ARTU il progetto si è potuto realizzare anche grazie al prezioso sostegno di Genova Liguria Film Commission, Fondazione Edoardo Garrone e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

9 settembre

La giornata conclusiva di Corpi Urbani, domenica 9 settembre, come di consueto si svolgerà a Finale Ligure (SV). Il filo conduttore in questo caso sono gli Incontri: dalla storia ironica e sensuale dei Senza Tempo in Capricho, ai Piani di Andrea Gallo Rosso e Nicola Marrapodi, dalla relazione - tra intesa, gioco, attese e complicità - di un bagnante e un bagnino (YY) di Tecnologia Filosofica, al giocoso tableau-vivant di due sconosciuti, Luca Alberti e Alessandra Elettra Badoino in L’eau à la bouche, per concludere, con l’inatteso corteggiamento tra un danzatore e un’escavatrice della compagnia francese Beau Geste in Trasports Exceptionnels.

Fonte:
info@associazioneartu.it



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