domenica 12 luglio 2009
Daniela Issoglio ha vinto il Premio di pittura Città di Ceriale, mentre a San Giorgio il concorso nazionale di fotografia ha avuto tre vincitori a pari merito: si tratta di Ernesto Francini, Giorgio Paparella e Marco Zurla.
Daniela Issoglio, di Pinerolo, si è aggiudicata la quinta edizione del concorso di pittura "Onda d'arte", organizzata dalla Pro Loco di Ceriale. Al secondo posto si è classificato Francesco Iriti, di Cairo Montenotte, mentre al terzo Silvio Papale. Menzioni d'onore per Paola Defilippi di Varazze, Giancarlo Romano di Legnano e Gabriele Sandrone di Torino.
A San Giorgio invece due qualificate giurie sono state impegnate a fondo nella valutazione delle trecento opere pervenute ai concorsi, organizzati nell'ambito della "Sagra du Michettin". " Fra i giurati - dicono gli organizzatori - c'erano fotografi professionisti come Luciano Rosso, Angelo Berrino, Angelo Massimo e Luca Timossi. Era difficile data la quantità di materiale valido fare la scelta". Alla fine sono stati premiati fotoamatori come Emanuele Zuffo ( di Pietra Ligure) ed illustratori digitali e specialisti in post produzione fotografica come Luca Costa e Agnese Zanetti (di Milano).
Tra gli esperti presenti in giuria e i cinquanta fotografi partecipanti alle gare, S. Giorgio ha mantenuto ancora una volta la promessa di valorizzare la fotografia ligure, accrescendo al contempo il suo valore con l'introduzione del Concorso a carattere Nazionale. I tre vincitori ex aequo del premio Nazionale Digitale sono stati: Francini di (Vimodrone), Paparella (Savona) e Zurla (Taggia). La giuria ha inoltre premiato Antonio Semiglia di Arma di Taggia per le sue splendide opere in bianco/nero, dedicate alla Bretagna. Marco Zurla si è aggiudicato anche il 14° Trofeo S. Giorgio. Accanto a lui, verranno premiati sabato 26, alle ore 21, Gino Tumbarello di Albenga, classificatosi secondo, e Barbara Corvino di Savona giunta terza. Il premio per il bianco e nero è andato a Flavio Zurla, mentre un premio speciale è andato al genovese Gian Luigi Suman.
Fonte: Claudio Almanzi