--%>

Il Coni Liguria celebra i suoi olimpici

Il 21 novembre al Teatro della Gioventù di Genova

Coni Liguria
venerdì 20 novembre 2009

Sabato 21 novembre, a partire dalle 10 al Teatro della Gioventù, il Coni Liguria celebrerà gli Olimpici di Montreal 1976, Mosca 1980 e Los Angeles 1984: sfilata e applausi per 49 personaggi di calibro nazionale e internazionale. Tante le storie da raccontare, tanti i momenti magici e irripetibili per atleti, tecnici, dirigenti, arbitri e medici uniti dall’incommensurabile passione verso lo sport e verso la loro Regione.

Fari puntati sul genovese Marco Bonamico, argento a Mosca con la Nazionale di basket: per anni seconda voce delle telecronache RAI, è oggi presidente della Legadue ma indimenticabili sono le prodezze dell’ala grande che ha vestito 154 volte la maglia azzurra.
Mei-Cova-Antibo: lo storico tris azzurro agli Europei di Stoccarda 1986 con lo spezzino Stefano Mei a esultare per l’oro nei 10000 mentre domani sarà sul palco come premiato (Los Angeles e Seoul) ma anche come consigliere federale della FIDAL dal 2001 e presidente dell’Atletica Carispe Spezia, fucina di giovani promesse dell’atletica leggera.
Oggi Sindaco di Sori, ieri medaglia d’argento a Montreal: Luigi Castagnola vive vent’anni di pallanuoto ad altissimo livello conquistando anche l’oro ai Giochi del Mediterraneo 1975, i bronzi ai Mondiali 1975 ed Europei 1977.
Nuoto e pallanuoto degnamente rappresentati in questa cerimonia con Enrico Bisso, la bambina-prodigio Monica Olmi, Lino Borello e il suo allievo Maurizio Divano, il presidente onorario della Pro Recco Gian Angelo Perrucci e Monica Bonon ranista a Mosca, i pallanuotisti di Mosca e Los Angeles Massimo Fondelli, Paolo Ragosa, Lello Steardo, Alfio Misaggi, Marco Baldineti, Maurizio Gandolfi e Andrea Pisano, i giudici arbitri Emanuele Cambiaso e Giuseppe Pizzorno.
Il calcio cala due assi: Sebino Nela, terzino di Genoa e Roma quarto a Los Angeles, e Giancarlo Dellacasa, imperiese fisioterapista dell’Inter e della Nazionale (campione del mondo nel 1982 in Spagna).
Il canottaggio copre Levante e Ponente con lo spezzino Beppe De Capua e Piero Poli di Cairo Montenotte: allenatore e canottiere di fama mondiale, quarti a Los Angeles e primi a Seoul con De Capua oggi CT della Nazionale Senior (in passato anche dirigente Coni e Totocalcio) e Poli ortopedico e medico azzurro senza dimenticare la sua esperienza in aiuto dei Paesi Emergenti in Africa.
Da La Spezia arrivano anche i vogatori Alessandra Borio, Natale Spinello e Norberto Zannini. Con loro il sanremese Onorato Lanza, giudice arbitro internazionale di canoa e canottaggio già Sindaco di Sanremo.
Oltre a Mei, l’atletica leggera rivive gli exploit del saltatore Alessandro Brogini a Mosca e della velocista e ostacolista Rita Bottiglieri a Montreal dove c’era anche la vela con Maurizio Bolens e Andrea Ghirardi in attesa di festeggiare a Los Angeles la convocazione di Giovanni Sommariva e Claudio Celon.
Il primo storico bronzo olimpico della pallavolo negli Stati Uniti sarà raccontato da Gian Luigi Corti, oggi consigliere nazionale dell’Ussi e al tempo vicepresidente e capo delegazione della Federvolley, mentre sono cinque le medaglie vinte dal DT del pentatlon Mauro Tirinnanzi, apprezzato dirigente del Coni.
Ampio anche lo spazio per gli sport da combattimento con il tecnico Gaetano Pirastu, il pugile Carlo Russolillo e il lottatore Giuseppe Spagnoli mentre i pesi sono rappresentati da Claudio Polletti (DT a Los Angeles), presente assieme ai savonesi Pietro Puiia e Giuseppe Lagrotteria.

Tre olimpiadi da ricordare

Montreal 1976 si apre all’insegna del boicottaggio: 22 nazioni africane e la Guyana non partecipano in segno di protesta per la presenza della Nuova Zelanda, paese escluso dal movimento olimpico a causa dell’apartheid, e sono quindi 6189 gli atleti in Canada, provenienti da 92 nazioni e in gara in 23 sport. Montreal 1976 è il primo evento a colori trasmesso dalla RAI. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi nella disciplina ginnastica artistica viene assegnato un 10 perfetto alla giovanissima romena Nadia Comaneci. E’ ancora l’anno di Klaus Di Biasi, alla terza vittoria consecutiva dopo Città del Messico 1968 e Monaco 1972, e del fiorettista Fabio Dal Zotto. 

Mosca 1980 racconta un altro boicottaggio, dovuto all’occupazione dell’Afghanistan da parte dell’Armata Rossa. E’ l’atletica lo sport che ci dà le maggiori gioie grazie a Pietro Mennea nei 200, Maurizio Damilano nella 20 chilometri e Sara Simeoni nel salto in alto. Carattere, forza e grinta sono le ragioni delle vittorie di Ezio Gamba (Judo), Claudio Pollio (lotta libera) e Patrizio Oliva (pugilato). Il tiro a volo e gli sport equestri si tingono ancora una volta di azzurro con Luciano Giovannetti (fossa olimpica) e Euro Federico Roman (concorso completo) per un medagliere azzurro caratterizzato da otto ori, tre argenti e quattro bronzi. 

Los Angeles 1984 si chiude con trentadue fantastiche medaglie: quattordici ori, sei argenti e dodici bronzi in un’Olimpiade segnata dal boicottaggio del blocco comunista. Ancora formidabile l’atletica leggera con gli olimpionici Alberto Cova (10.000 metri), Alessandro Andrei (peso) e Gabriella Dorio (1500). Si apre l’era dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, oro nel due con assieme al timoniere Giuseppe Di Capua.
Fioretto due volte vincente grazie alle stoccate di Mauro Numa nell’individuale e al bis nella prova a squadre. Non è da meno la sciabola a squadre che significa terzo oro nella scherma. Torna prepotentemente il ciclismo con la vittoria nella 100 chilometri a squadre: Marcello Bartalini, Marco Giovannetti, Eros Poli, Claudio Vandelli. Maurizio Stecca prosegue la positiva tradizione nel pugilato mentre spunta il pentathlon: vinciamo nel singolo (Daniele Masala) e a squadre (Pier Paolo Cristofori, Daniele Masala, Carlo Massullo). Italia forzuta con Norberto Oberburger (sollevamento pesi) e Vincenzo Maenza (lotta grecoromana). Nella fossa olimpica Luciano Giovannetti conquista il suo secondo titolo olimpico.

Tre testimonial d'eccezione e tanti campioni e promesse di oggi

Un concentrato di grandi emozioni olimpiche da Montreal 1976 a Los Angeles 1984 passando per Mosca 1980. Protagonisti nella Cerimonia organizzata dal Coni Liguria saranno anche otto Olimpici già premiati in precedenza ma comunque protagonisti in queste tre edizioni: Alberto Alberani, Silvio Baracchini, Giuseppe Bognanni, Carlo Croce, Giampiero Dotti, Sergio Gaibisso, Alessandro Ghibellini, Carlo Massone, Pier Lorenzo Stagno. Tra i premianti ci sono tre straordinari e indimenticabili campioni come Michele Maffei, Fabio Vullo e Eddy Ottoz.
Maffei, un oro e tre argenti olimpici nella sciabola, è oggi Segretario Generale della Federazione Ginnastica d'Italia ed insegna scherma presso la Facoltà di Scienze Motorie presso l'Università degli studi dell'Aquila.
Vullo è uno degli artefici del primo bronzo olimpico della pallavolo italiana: otto scudetti e sette Coppe dei Campioni in una carriera ricca di successi.
Ottoz viene riconosciuto nell’elitè  dei massimi specialisti europei e mondiali del 110 m ostacoli in virtù del bronzo di Città del Messico.
Con loro, a premiare gli Olimpici della Liguria, ci saranno promesse e talenti dello sport nostrano quali Bianca Del Carretto, Niccolò Canepa, Andrea Solaro, Augusto Zamboni, Paola Cavallino, Alex Giorgetti e Niccolò Figari.
“Con questa grande adesione e con la partecipazione di tante autorità dell nostro territorio – spiega Vittorio Ottonello, presidente del Coni Liguria - celebreiamo gli atleti, i tecnici, i dirigenti e gli arbitri che hanno scritto alcune delle più belle pagine della storia sportiva della nostra Regione partecipando alle Olimpiadi di Montreal 1976, Mosca 1980 e Los Angeles 1984. E’ sicuramente l'occasione migliore per festeggiarli e ringraziarli per l’immensa passione dedicata allo sport. Sono diventati – spiega Ottonello - punti di riferimento importanti per tanti giovani che hanno iniziato il proprio percorso sportivo in seguito alle loro imprese”.
“Quest'anno il Coni Liguria ha voluto conferire alla cerimonia una valenza più ampia: siamo infatti convinti che mai come oggi ci sia il bisogno di rimettere al centro dell’attenzione valori etici a volte dimenticati, a volte addirittura dispersi”.
“I nostri Olimpici – chiude Ottonello - riassumono infatti tutte le peculiarità dello sport, in particolare la sua straordinaria forza nel trasformare gli atleti di oggi negli uomini e nelle donne del domani”.

Il saluto del Presidente del Coni Giovanni Petrucci

Al Teatro della Gioventù, in rappresentanza del Coni Nazionale, ci sarà il membro di Giunta Eddy Ottoz: parliamo di uno dei nomi più conosciuti dell’atletica leggera italiana, medaglia di bronzo nella specialità dei 110 ostacoli a Città del Messico 1968. Da Roma il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Giovanni Petrucci esprime la sua soddisfazione per un’iniziativa che celebra la storia e i valori dello sport ligure.
Ecco il testo dell’appassionato messaggio inviato al Coni Liguria.
“Ho appreso con vero entusiasmo dal Presidente Ottonello la notizia dello svolgimento della cerimonia in onore degli sportivi liguri che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Montreal 1976, Mosca 1980 e Los Angeles 1984. Una prestigiosa cerimonia ormai diventato un tradizionale appuntamento annuale organizzato dal Comitato Regionale CONI Liguria, grazie al quale vengono ricordate le gesta degli atleti che hanno onorato il nostro Paese nelle varie edizioni dei Giochi Olimpici.
I Giochi Olimpici, rievocati in questa circostanza, furono scenario di contrasti politici internazionali, che andarono ad interferire con il clima di unione e fratellanza che caratterizza il più grande evento sportivo; contrasti iniziati con i Giochi di Montreal per poi far sentire i maggiori effetti nelle successive edizioni di Mosca e Los Angeles. Vicende che i nostri atleti che vi hanno partecipato, meglio di chiunque altro conoscono, perché diretti testimoni. E’ a loro che rivolgo i miei più sentiti complimenti e la più profonda riconoscenza a nome del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, per aver regalato, nonostante le particolari circostanze, successi allo sport Italiano lasciando traccia nella storia sportiva del nostro Paese e soprattutto di aver rappresentato i valori insiti nello sport.
Il mio pensiero va anche a tutti i dirigenti, ai tecnici, ai collaboratori che con la loro costante attività hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita dello sport ed alla sua affermazione, portando lo sport ligure ai massimi livelli nazionali ed internazionali.
Un grazie a tutti Voi ed un ringraziamento alle Autorità locali, per l’attenzione e la sensibilità da sempre rivolta al mondo sportivo”.



Fonte:
Coni Liguria
www.coniliguria.it 



RivieraLigure.it consiglia:
Sheraton Genova Hotel Sheraton Genova Hotel
'Hotel Sheraton di Genova è stato il primo "Airport hotel" in Italia.
Grand Hotel Savoia Grand Hotel Savoia
Grand Hotel Savoia è un meraviglioso albergo 5 stelle nel cuore di Genova
Hotel San Biagio Hotel San Biagio
struttura moderna che unisce al comfort internazionale un'atmosfera accogliente
Hotel Iris Hotel Iris
nella caratteristica insenatura di Quarto dei Mille, a pochi passi dal mare


Link sponsorizzati


 

Iscriviti gratis! Contattaci

Ricerca l'hotel per la tua vacanza