Premio di poesia 'Città di Arenzano'

Silvia Bre vince la prima edizione

domenica 13 luglio 2008

È Silvia Bre la vincitrice della prima edizione del Premio di Poesia “Città di Arenzano” dedicato a Lucia Morpurgo Rodocanachi e istituito dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Arenzano e dall’Unitre (Università delle Tre Età) di Arenzano e Cogoleto.

A decretarlo è stata la giuria popolare, composta da una trentina di persone dai 14 ai 90 anni, dopo l’incontro con i poeti, di fronte a un pubblico estremamente   attento e numeroso. Le schede per la votazione sono state distribuite ai giurati solo nel corso della cerimonia, dopo che i finalisti hanno letto i loro versi e dialogato con il pubblico.

Silvia Bre si è aggiudicata il premio con Marmo (Einaudi), con cui ha già vinto il Viareggio e il Mondello nel 2007, una raccolta di testi dominati da movimenti ascensionali vertiginosi e inabissamenti improvvisi: il  cielo, le stelle, il dolore, la terra, il sottoterra, i morti. Tra queste dimensioni estreme, la conciliazione avviene attraverso l’ascolto del «suono che tiene unito l'universo» e si modula in canto d’amore.

Silvia Bre, che è nata a Bergamo e vive da molti anni a Roma, dove lavora come traduttrice, ha al suo attivo opere importanti come Le barricate misteriose (Einaudi) con cui nel 2001 ha vinto il Premio Montale e il poema tragico Sempre Perdendosi (Nottetempo 2006).

La giuria tecnica, composta dal poeta Umberto Piersanti (Presidente), Roberto Galaverni (scrittore e critico letterario), Massimo Raffaeli (scrittore e critico letterario), aveva indicato tre finalisti: Silvia Bre  con “Marmo” (Einaudi), Loretto Rafanelli con “Il tempo dell’attesa” (Jaca Book,2007), Francesco Scarabicchi con “Il segreto” (L’obliquo,2007). Ciascun poeta finalista si è impegnato a produrre un testo, in prosa o
in versi, dedicato ad Arenzano e così avverrà nelle prossime edizioni in   modo da costituire nel tempo un prezioso archivio del Premio.

La figura di Lucia Rodocanachi, la cui casa negli anni trenta fu ad Arenzano polo di attrazione per scrittori e artisti che si sentivano soprattutto un “gruppo di amici”, è stata ricostruita "emozionalmente", ad apertura di serata, dallo scrittore e critico d’arte Giuseppe Marcenaro, grande amico di Lucia e suo biografo d’eccezione: presente anche il nipote di Lucia, Dimitri Stamaty Rodocanachi.

La serata è stata allietata dagli intermezzi musicali del Quartetto d’archi
dell’Accademia Musicale Teresiana.

Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’intera manifestazione è stata espressa da tutti gli organizzatori. " Il Premio è  un’iniziativa al suo esordio  – spiega Mauro Gavazzi,  assessore alla cultura del Comune di Arenzano – e stasera abbiamo visto un ottimo inizio, grazie
all’onestà di questo Premio, all’iniziativa del principale protagonista, l’attivissima Unitre di Arenzano e Cogoleto, che, soprattutto grazie all’impegno di Fabia Binci, ne ha curato l’organizzazione tecnica e artistica e che per questo motivo è garanzia di qualità, di mancanza di autoreferenzialismo con l’unico scopo di promuovere la crescita
e la diffusione culturale  della poesia tra la popolazione, cosa non da poco”.

Fonte:cultura@comune.arenzano.ge.it



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