venerdì 5 settembre 2014
Organizzate dall’amministrazione del Comune di Finale Ligure, in collaborazione con le Associazioni S.P.I.A. e Ifeelgood Finale, proseguono, dalle ore 17.00, alle 23.00 di tutti i giorni, tranne il lunedì, presso l’Oratorio de’ Disciplinanti, a Finalborgo (il borgo antico di Finale Ligure, in provincia di Savona), le tre mostre:
Disposte sui piani che compongono l’Oratorio, una per piano, le esposizioni, due personali e una collettiva, illustrano tre percorsi legati alla Natura e alla capacità umana di osservare, vedere e trasformare.
Scarpe in piedi
Omaggio alla vita segreta delle scarpe (e dei piedi), situata nella Sala delle Capriate, in più, nel corso di ogni weekend è possibile farsi fare un RITRATTO DEL PIEDE, affidato a due fotografi liguri ALESSANDRO GIMELLI e CARLO GESSO GIULIANO.
Un gioco (semiserio) che si propone di ‘rivelare il cammino segreto’ dei visitatori.
Attraverso un mini questionario, utile al rilievo delle caratteristiche personali e del proprio rapporto con le estremità, chi lo desidera può farsi fare un ritratto del piede, della scarpa o un ritratto tradizionale in cui trovino posto comunque le scarpe, come accessorio, gioiello, elemento costitutivo della propria identità pubblica e privata, nell’ottica di svelare attraverso le estremità il carattere, le inclinazioni o anche solo il sentire momentaneo del visitatore.
Gli scatti vanno ad aggiungersi ai dipinti di Renato Guttuso, ai disegni e alle installazioni di Mirella Ribaudo, alle stampe di Andy Warhol, alle meravigliose scarpe di Paolo Buzi, all’esemplare unico di scarpe di Jirí Kolár (‘Les chaussures’ collage frutto della frammentazione di libri fra cui testi musicali e testi sacri delle diverse religioni), ampliando di continuo la mostra.
Nata dall’idea che i piedi e le scarpe siano parte fondamentale delle nostre vite, elementi a cui però quasi mai dedichiamo la dovuta attenzione, SCARPE IN PIEDI si propone di raggiungere un aspetto nascosto della nostra vita restituendo dignità e valore ad una parte del corpo solitamente trascurata, attraverso un percorso eterogeneo, che vede l’alternarsi di visioni differenti legati alle estremità e alle scarpe attraverso lo sguardo di artisti eclettici e diversissimi fra loro, accomunati però dal sentire di Alberto Savinio che sosteneva “la scarpa è lo specchio dell’anima”.
Fleurs
La seconda esposizione FLEURS, situata presso la Sala delle Colonne, presenta le ’FotoPitture’ di un artista affermato, Giulio Vittorio Rasini di Mortigliengo, le cui immagini sono, tra l’altro, presso la Fondation de l’Elysée pour la Photographie di Losanna per volontà del suo fondatore Charles-Henri Favrod.
Il lavoro svolto da Giulio Rasini, che si autodefinisce NonFotografo, Cantore della Natura, ha come punto di partenza il ‘rispetto’. Rispetto verso la Natura, il Fiore come oggetto unico,
Metafora anche dell’umana Bellezza, magico e poetico; Fiore verso cui Rasini non apporta nessun tipo di costrizione per le sue ‘FotoPitture’: nessuna ‘steccatura’ per fermarne l’ondeggiare al vento, nessuna illuminazione artificiale.
Osservazione estatica e pura per fornire la possibilità a chi guarderà di compiere un Viaggio dentro alla parte migliore di Sé, “uscendo” dalle realtà invasive e liberando la propria parte poetica per ritrovare una più grande capacità di Amare e Osservare. Osservare con rispetto e delicatezza, cercando l’essenza della Natura e del Colore, vibranti di vita.
Due grandissimi critici e storici della Fotografia, parlando delle sue opere le hanno così definite: Charles-Henri Favrod: “Somptuosité de la nature, dimonstration méta et ultraphysique de la creation divine, presence des galaxies dans le vegétal, sensualitè et sexualité trionphales, superbe recherche généreuse et vitale. La nature exaltée et exultée. Bravo !!”
Lanfranco Colombo: “I tuoi “particolari di fiori” esprimono una sensibilità particolare che solo un sensibile può leggere nei tuoi occhi “puliti”. Le tue icone escono dalla normalità diventando “semplici” ali di farfalle”.
Emozioni da vivere, sensualità da sperimentare su di sé per uscirne “vibrati dentro”.
Smalti
La terza mostra, situata nella Sala degli Archi, SMALTI, presenta opere di Marco Cammilli, artista finalese al suo debutto, -con alle spalle una lunga attività come progettista dei negozi Naj Oleari-, che, utilizzando le tavole di scarto di segheria (vive a Calizzano, in provincia di Savona, un tempo e ancor ora sede di aziende che riforniscono di legni pregiati il Paese) dà vita a opere scintillanti di colori a smalto; partendo dall’eco delle pitture rupestri le sue tavole si inoltrano verso ricche forme calligrafiche che citano artisti come Escher e Haring apportando però elementi di innovazione nella ricerca di nuove forme di intersezione grafica delle immagini e un uso non convenzionale dei colori.
Cammilli ama pensare che queste tavole possano continuare a vivere nel tempo unendo la ‘pesantezza grezza e bellissima di una materia basilare e primordiale, destinata al fuoco essendo uno scarto, a cui viene offerta una seconda funzione, una seconda vita, una possibilità di divenire altro nell’occhio di chi guarda’.
Informazioni
Sede:
ORATORIO DE’ DISCIPLINANTI,
Piazza Santa Caterina, Finalborgo, Finale Ligure (SV)
Le mostre saranno visitabili dal 23 agosto al 21 settembre, dalle 17 alle 23 ad eccezione del lunedì. L’ingresso è libero.
Progetto IL RITRATTO DEL PIEDE: dal venerdì alla domenica, dalle 21.00 alle 23.00 sarà possibile, a richiesta, farsi fare un ritratto fotografico di piedi e/o scarpe
Info: info@assspia.it
Fonte: Marina Beltrame - Finale Ligure News