domenica 11 maggio 2008
Un grande artista, molto conosciuto ed amato non solo ad Albenga, ma anche in tutta la Liguria, da tanti appassionati d’arte della nostra regione, espone a Palazzo Ducale a Genova, dove una delegazione ingauna si è recata nei giorni scorsi proprio per visitare la mostra. Si tratta del maestro Silvio Vigliaturo, uno dei pochi artisti al quale, ancora in vita, sia stato dedicato un Museo ( il grande complesso, di oltre tremila metri quadrati, ad Acri, in provincia di Cosenza).
Nel 2006 l’artista calabrese realizzò, prima per i Giochi Olimpici, e poi per quelli Paraolimpici di Torino, l’opera in vetro " Segni di luce" che venne consegnata a tutti i vincitori ed alle autorità dei paesi ospiti.
"La bella mostra genovese " Trasparenza"- dice Augusto Andreini, esperto d’arte e noto collezionista- è una occasione ghiotta per gli amanti dell’arte, o per coloro che ancora non conoscessero le grandi opere in vetro di Silvio Vigliaturo. Il grande maestro della vetro-fusione, scultore onirico e surrealista, realizza opere atemporali, che lo collocano fra i più grandi artisti contemporanei del settore".
La mostra, organizzata nell’ambito della rassegna di arte e design dalle infaticabili Elena Boschieri ed Elisabetta Lodoli, presenta l’ universo fiabesco dei grandi personaggi in vetro di Silvio Vigliaturo: diavoli, giullari, generali e ballerine, illuminato, e posto in relazione, con alcuni capisaldi del design, come la lampada in vetro di Mimmo Rotella, Bokka di Karim Rashid, Primordiale di Venini, Yoga di Berchicci e Callimaco di Ettore Sottsass.
"Le composizioni- dice – il noto critico d’arte Luca Beatrice- costruite a puzzle, giocate sull'incastro, evidenziano tra gli amori novecenteschi di Silvio Vigliaturo: il Picasso Post cubista, il senso della decorazione di Matisse, la pittura surrealista di Mirò, il contorno evidenziato in Liechtenstein. Sono passioni, per l'appunto, non punti di riferimento o citazioni. Sono tracce in cui Vigliaturo ritrova il proprio background di uomo che vuole sovrapporre la modernità del segno e dell'immagine ad una tecnica ed un materiale vecchi come il mondo".
In mostra da segnalare anche Sun JAR, l’interessante proposta di bioenergia del giovane Tobias Wong e le opere luminose create con Led ( light emitting diode) di Erik Ferrari Ortelli.
La mostra resterà aperta tutti i giorni ( escluso la domenica ed i festivi, dalle 12 alle 19) fino al 30 giugno.
Fonte: CLAUDIO ALMANZI