Carnevale in Liguria

Carnevalöa a Loano

Carnevaloa
mercoledì 25 gennaio 2012

A Loano si lavora da ormai oltre tre mesi nell'officina del carnevale per realizzare i carri che daranno vita alle due sfilate invernali del Carnevalöa. Il carnevale di Loano, con i suoi oltre cento anni di storia, è organizzato dall'Associazione "Vecchia Loano", che a partire dal 1992, in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, ha ridato vita a questo tradizionale appuntamento. Dietro ogni carro ci sono mesi di lavoro, in cui con grande passione, si cimentano fabbri, pittori, elettricisti, meccanici, così come un gran numero di volontari impegnati a riempire di carta pesta tutte le sagome.

Anche quest'anno, oltre 200 artigiani e volontari hanno contribuito alla realizzazione dei sedici carri che sfileranno a Loano in occasione della dodicesima edizione del Palio dei Borghi (domenica 15 febbraio) e della dodicesima edizione del Palio dei Comuni (domenica 22 febbraio). Il punto di forza dei carri allegorici loanesi è la realizzazione artigianale che nasce dalla carta e dalla fantasia degli artigiani che ogni anno sperimentano nuovi movimenti meccanici. Le raffinate tecniche di lavorazione della carta pesta, della creta e del ferro si uniscono all'ingegno per realizzare i vari movimenti presenti sui carri. Gli ideatori dei carri sono appassionati che di anno in anno portano sul lungomare di Loano idee diverse ed in perfetta sintonia con lo spirito e l'allegoria della festa. Alla realizzazione dei carri allegorici partecipano anche esperti di pittura e di lavorazione dei materiali. Tra i maestri si possono citare: Gianfranco Leali creatore di immagini attraverso modelli di legno e ferro, Giuseppe Giannullo artigiano di grande creatività che con profilati di ferro ha dato vita negli scorsi anni a splendidi carri come Harry Potter e il Nautilus, Drago Ball, Gianpaolo Ponteprino, scultore esperto nella costruzione di testoni in carta pesta e gesso, Giovanni Masiero esperto in meccanica e movimenti idraulici, Beppe Russo esperto di movimenti meccanici ed elettrici, Carmine Attanasio esperto nella costruzione con la carta pesta, Alessandro Chauvier esperto in movimenti meccanici e costruzioni in ferro e carta pesta, Aldo CodniK e Rosy Pavone creativi ideatori di soggetti allegorici. I grandiosi carri raggiungono una altezza di 7 metri, una lunghezza che varia dagli 8 ai 12 metri ed una larghezza di 4 metri. Agli allestimenti dei carri si aggiunge, poi, il prezioso lavoro delle sarte che quest'anno hanno realizzato 800 costumi che saranno indossati dai figuranti che animeranno i carri. La sedicesima edizione del Carnevalöa, offrirà, dal 31 gennaio al 22 febbraio, un ricco calendario di appuntamenti per grandi e piccini.

La maschera ufficiale del "Carnevaloa" è "U Beciancin". Questo personaggio recuperato dall'Associazione "Vecchia Loano", nasce dall'antica goliardia popolare loanese che divertiva la gente, proponendo alla ribalta dei personaggi che stuzzicavano la fantasia, l'ironia e l'umorismo tipico loanese dei primi anni del '900. Il nostro personaggio, infatti, era un giardiniere simpatico e burlone che amava il buon vino, questi curava e innaffiava i giardini e gli orti di Loano, e quando trovava delle coppiette che amoreggiavano, si divertiva a bagnarli completamente, spegnendo le fiamme dell'amore passionale dei malcapitati, per poi scappare via sghignazzando divertito. Il suo nome era Vincenzo, e il suo nomignolo in dialetto loanese "Cin", per cui, quando gli amici lo avvertivano che c'erano delle coppiette appartate, lo avvertivano dicendogli:"... mia chi i beccian Cin!..." (guarda Cin che amoreggiano!), ed ecco che il nomignolo era bello che confezionato nel "Beciancin".
Il suo aspetto simpatico, il suo abbigliamento semplice da contadino con il tipico "Gazzo" alla ligure accompagnato dall'inseparabile "Rigadera" (innafiatoio) era un quadro perfetto per una vera e autentica "Maschera" che l'Associazione "Vecchia Loano" ha voluto lanciare, per sottolineare la tradizione goliardica del Carnevale Loanese. La maschera in cuoio è quella classica della commedia dell'arte,caratteristica dei personaggi carnascialeschi, come ARLECCHINO che rappresenta IL CARNEVALE per antonomasia.Questa creazione in cuoio è stata realizzata dall'artista CESARE GUIDOTTI di LOANO, artigiano molto apprezzato in immagini in cuoio.

PUE' PEPPIN. L'altra maschera tradizionale Loanese è "Puè Peppin" (Papà Peppino) nata nel dopo guerra dalla figura storica del Re Carnevale che sfilava a cavallo, portando la sua immagine sorridente e divertente durante la sfilata. L'omonima Associazione negli anni '70 lo consacrò come "Simbolo del Carnevale" con il suo faccione simpatico e la parrucca di riccioli biondi, in un costume che rappresenta l'emblema di Loano e cioè la Torre dell'Orologio. Il punto di forza del carnevale loanese sono i carri allegorici che ogni anno un gran numero di artigiani e volontari allestiscono nel Laboratorio permanente del Carnevaloa.

Per dar vita ai grandiosi carri che raggiungono una altezza di 7 metri, una lunghezza di 8 metri ed una larghezza di 4 metri, lavorano piú di duecento persone tra fabbri, pittori, elettricisti, meccanici a cui si aggiungono un gran numero di volontari che contribuiscono alla costruzione dei carri riempiendo di carta pesta tutte le sagome.

Nel nostro laboratorio vengono usate diverse tecniche di costruzione per realizzare i soggetti carnevaleschi, il più impiegato è il metodo di costruire l'intelaiatura con i tondini di ferro, fasciata poi con rete metallica oppure cartone che verrà rivestita con vari strati di carta pesta (pezzetti di carta di giornale impregnati di colla), successivamente verniciata con colori vivaci.

Un altro metodo è quello di rivestire direttamente la rete metallica sagomata con la carta pesta, senza così appensantire le sagome (sopratutto testoni) dei soggetti allegorici; il sistema della lavorazione del polistirolo è un'altra tecnica che permette (per pochi artisti) di creare delle immagini leggere che vengono poi ricoperte sempre con la cartapesta.

Meno impiegato è il sistema di creare dei calchi in argilla o gesso, in negativo, che vengono poi riempiti con vari strati di carta pesta, ottenendo così delle figure ultra leggere per essere utilizzate sopratutto come testoni.

Il laboratorio permanente porta avanti questa tradizione ormai centenaria, grazie alla collaborazione di artígianí di grande esperienza dove si può imparare a costruire i carri. Tra i maestri si possono citare: il prof. FULVIO fILIDEI esperto di scultura e pittura, CLAUDIO ZINGARO, artigiano decoratore esperto in pittura e piegatura del ferro, GIANFRANCO LEALI creatore di immagini attraverso modelli di legno e ferro, GIUSEPPE GIANNULLO artigiano di grande creatività che con profilati di ferro ha dato vita a splendidi carri come Harry Potter e il Nautilus, GIANPAOLO PONTEPRINO, scultore esperto nella costruzione di testoni in carta pesta e gesso, MAURIZIO NARI esperto di movimenti meccanici ed elettrici, GIOVANNI MASIERO esperto in meccanica e movimenti idraulici, SALVATORE GARZIANO e CARMINE ATTANASIO espertí nella costruzione con la carta pesta, BEPPE RUSSO, verniciatore. Completano il lavoro sarte esperte, che creano e confezionano i fantasiosi costumi.

Programma 2009

Sabato 31 gennaio 2009

  • ore 15.30
    piazza Italia - vie del centro Sfilata delle delegazioni carnevalesche gemellate con il carnevale di Loano
  • ore 17.00
    piazza Rocca CARNEVALOA: Consegna da parte del Sindaco di Loano delle chiavi della città a "U Beciancin" la maschera ufficiale che simboleggia il Carnevale Loanese

Sabato 14 febbraio 2009

  • ore 15.00
    Piazza Rocca CARNEVALE DEI BAMBINI Sfilata delle mascherine, giochi, animazione e musica in piazza

Domenica 15 febbraio 2009

  • ore 15.00
    lungomare PALIO DEI BORGHI XII Edizione Sfilata dei carri allegorici, gruppi mascherati  
Sabato 21 febbraio 2009  
  • ore 15.00 
    Piazza Massena CARNEVALOA: CARNEVALE DEI BAMBINI la "pentolaccia" 


    Domenica 22 febbraio 2009
     
     
  • ore 15.00
    lungomare CARNEVALOA: PALIO DEI COMUNI XII Edizione Sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati


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