Festival Camogli in musica

Prossimo concerto l'1 marzo

Il pianista Valbonesi
domenica 15 febbraio 2009

Grande classica domenica al Teatro S. Giuseppe di Ruta col pianista Viller Valbonesi.

Il Festival Camogli in Musica, organizzato dal Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso, ospita domenica 1 marzo (sempre alle 16.30 al S. Giuseppe di Ruta) un giovane pianista di grande talento, Viller Valbonesi. "E' raro ascoltare un giovane che, pur avendo l'atletismo dei vent'anni, possiede la maturità di un quarantenne e uno stile ineccepibile": così la critica su questo giovane musicista, pluripremiato in importanti concorsi internazionali, che ha già al suo attivo una ricca e brillante carriera concertistica.

Nato nel 1982, Viller Valbonesi, ha studiato con Mauro Minguzzi, diplomandosi nel 2002 con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore, presso il Conservatorio Statale "Pergolesi" di Fermo. In seguito, si è perfezionato con Pier Narciso Masi e ha frequentato il biennio di specializzazione al Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara, ottenendo nel 2007 il Diploma Accademico di II livello, con 110, lode e menzione d'onore. Dal 2008 studia con Sergio Perticaroli all'Accademia Nazionale di S. Cecilia a Roma. Fin dai primi anni di studio ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali a categorie, ottenendo più di 20 primi premi assoluti. Si è poi imposto salendo sul podio di prestigiosi concorsi pianistici internazionali: "Chopin" di Roma, "Città di Minerbio", "Premio A. Skriabin" di Grosseto, "Città del Vasto", "Ennio Porrino" di Cagliari, Premio "Silvio Bengalli" di Val Tidone. Nel 2003 ha vinto il prestigioso premio speciale "Alfredo Casella" alla XX edizione del Premio Venezia, ottenendo entusiastici consensi del pubblico presente; in tale occasione l'autorevole critico musicale Mario Messinis si è così espresso "Valbonesi ha estro, musicalità, una timbrica di luminoso splendore. E' l'unico pianista del Premio venezia in gradi di suonare Mozart...". Nel giugno 2006 viene selezionato per partecipare al Concorso Internazionale "Hamamatsu", tenutosi in Giappone nel novembre dello stesso anno.

La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi, come solista e con orchestra, in prestigiose sale da concerto e nei teatri di molte città in Italia e all'estero, raccogliendo ovunque ottimi consensi di pubblico e di critica.

Al pubblico di Camogli, domenica, Valbonesi presenta tre grandi autori, tre capolavori, tre stili differenti, che ne evidenzieranno le doti esecutive ed interpretative. Il concerto si aprirà con i Kreisleriana op. 16 di Schumann, una Fantasia di otto pezzi, scritti nel 1838 e dedicati a Chopin, opera altamente drammatica e considerata una delle più belle composizioni di Schumann, oltre che una delle più difficili da eseguire. Seguirà il Gaspard de la nuit di Ravel: un'opera costituita da tre movimenti, ispirati ad altrettante poesie di Aloysius Bertrand: Ondine (una ninfa lacustre canta per sedurre lo spettatore e condurlo ad esplorare le profondità del lago; è caratterizzata da continue "ondulazioni" di sonorità, che rappresentano il moto incessante dei flutti ora in un senso, ora nell'altro); Le gibet ("La forca", descrive una sinistra scena di impiccagione, accompagnata dall'insistente rintocco di una campana, pianisticamente ottenuta con un accordo di si bemolle, ripetuto ben 153 volte per tutta la durata del pezzo); infine Scarbo, che descrive invece un folletto notturno, inquieto e dispettoso, che appare e scompare guizzando di continuo e prendendosi gioco dello spettatore con burle e sberleffi Il titolo Gaspard è di origine persiana e significa "l'uomo incaricato di custodire i tesori regali". Gaspard de la nuit significherebbe quindi "il tesoriere della notte". Ravel dichiarò esplicitamente di aver voluto comporre un'opera che superasse in difficoltà l'Islamey di Balakirev, unanimemente considerato uno dei pezzi più ostici mai scritti. La padronanza tecnica che Gaspard de la nuit richiede all'esecutore è in effetti assoluta: la raccolta è tuttora un difficile banco di prova anche per i pianisti più dotati. Alcuni passi particolarmente difficili richiedono la scrittura su tre righi. Meritano di essere ricordate le interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli e Martha Argerich.

Il concerto si chiuderà con le note intime e delicate della Barcarola op. 60, una delle ultime opere di Chopin

Un programma davvero da non perdere, non solo per gli appassionati del pianoforte, ma per tutti gli amanti delle musica.

Ricordiamo che al concerto si aggiunge il momento conviviale dell'aperitivo, realizzato grazie alla collaborazione delle Focaccerie di Camogli e dell'Ascot, e delle riuscitissime cene dopo concerto con la partecipazione del Bar Nicco, del Ristorante Pizzeria Pizzo e della Trattoria del Duca, che permettono al pubblico anche un momento di incontro sociale e di approfondimento, per la possibilità di condividerlo con i musicisti e gli organizzatori.

L'ingresso è di € 12 l'intero e 8 il ridotto (per Soci GPM e giovani).

INFO: 0185-771159 - 0185-770703 - 338-6026821 - web: www.gpmusica.info


Fonte: Silvia Bonuccelli



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