domenica 22 luglio 2012
La magia del Klezmer
La sera di lunedì 23 (alle 21,15) la Piazza Colombo di Camogli sarà la sede del terzo appuntamento del Festival Camogli in Musica e si riempirà di una musica molto particolare, la musica Klezmer: canti, intonazioni, danze e musiche di varia destinazione provenienti da quel vasto patrimonio che è la diaspora ebraica, rivivranno grazie all'appassionata comunicativa, alla straordinaria capacità d'improvvisazione ed all'estro interpretativo della Klezmerata Fiorentina, gruppo formato da musicisti del Maggio Musicale: Igor Polesitzky (violino), Riccardo Crocilla (clarinetto), Francesco Furlanich (fisarmonica) e Riccardo Donati (contrabbasso). La parola klezmer viene dalla fusione di due termini della lingua ebraica, kley e zemer, che indicano genericamente “strumenti musicali” e “canto”. Tramandata nel tempo da generazioni di musicisti girovaghi attivi soprattutto nell’Europa Orientale, i klezmorim, deriva dalle forme più antiche della musica religiosa ebraica integrata da una serie molto ampia di influenze culturali in un’area che comprende gli antichi territori dell’Impero Austro-Ungarico, di quello Ottomano e della Russia zarista. Se oggi nella musica klezmer avvertiamo nitidamente la presenza di elementi tedeschi, ungheresi, tzigani, boemi, ucraini, balcanici, turchi, greci, spagnoli – con la mediazione delle comunità sefardite stabilitesi fra Bulgaria e Romania -, si deve al fatto che essa non rappresenta propriamente un genere, ma un modo d’essere che sintetizza, dandole forma unitaria, la dispersione della cultura ebraica. I klezmorim intervenivano ad accompagnare i momenti cruciali della vita di comunità: matrimoni, nascite, funerali, feste religiose e feste popolari. Il loro strumento principale era il violino seguito in ordine di importanza dal clarinetto. Poiché gran parte delle esecuzioni si basavano sull’improvvisazione, il klezmer è stato il trait-d’union naturale fra la musica ebraica e il jazz; si è addirittura portati a pensare che il klezmer abbia influenzato il jazz fin dalla sua fase nascente.
Fonte:
silvia_bonuccelli@libero.it